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Tumori a La Maddalena

Cresce l'età aumentano le neoplasie

  L'allarme tumori a La Maddalena si è ingigantito oltre modo per le polemiche scaturite dalle falsità, dalle reticenze e dalle mezze verità ascoltate sull'incidente dell'Hartford e sul precedente "botto" che, nell'isola ha fatto tremare molte case.

  Queste polemiche, molte delle quali strumentali per acquisire una "visibilità politica", sono calate su un allarme  tumori già alto per un dato inconvertibile: il numero accertato di tumori a La Maddalena è in costante crescita. Ma è in crescita anche a Palau, è in crescita in Gallura ed in Sardegna, è in crescita in Italia e in Europa.

  Una crescita dovuta essenzialmente ad un maggior numero di persone sottoposte ad accertamenti diagnostici e strumentali.

  Com'è facile verificare chiedendo al medico di famiglia, in Italia (e in genere in tutto l'occidente) i decessi sono dovuti essenzialmente a due cause: i tumori e le malattie cardiocircolatorie. Le popolazioni con più anziani possono essere considerate le più a rischio semplicemente perché l'alta frequenza di anziani, che si ammalano di tumore più dei giovani, determinano in quelle popolazioni una più alta frequenza di casi.

  In Italia, negli ultimi trent'anni il numero di nuovi casi di tumore è andato aumentando, passando da 149 mila nuovi casi stimati per il 1970 a 234 mila casi nel 2000 - di cui 136 mila uomini e 98 mila donne. Dallo studio dei dati emerge che questo forte incremento è dovuto principalmente all'invecchiamento della popolazione piuttosto che all'aumento del rischio di ammalarsi negli anni più recenti.

   Gli italiani vivono più a lungo degli altri europei (e molto più alta rispetto alla media mondiale), sono quindi una popolazione a rischio di tumori.

  Esiste la controprova, ed è una controprova tragica: il continente con il minor numero di decessi è l'Africa, dove la media della vita umana non supera i quarant'anni. Laggiù, infatti, i decessi della popolazione non sono dovuti ai tumori, ma ad Aids, carestie e guerre.

  Dobbiamo però chiederci se, in provincia di Sassari, e nelle comunità più ristrette quali sono La Maddalena e Palau, i tumori si presentano con una frequenza maggiore rispetto alla media gallurese o provinciale. Ci interessa cioè sapere vivere a La Maddalena e a Palau il "rischio tumori" è accresciuto da cause locali.

  Fuor di metafora, ci interessa sapere se a La Maddalena e a Palau e ad Arzachena c'è una frequenza di tumori rispetto alla media provinciale addebitabile, come si vocifera, alla presenza dei sommergibili nucleari americani.

  I dati rilevati dal centro diagnosi tumori della Ausl n°1 di Sassari dal 1992 al 1997, non giustificano questi timori.

  Nella tabella 1 (frequenza tumori in provincia di Sassari) sono esposti, in valore numerico ed in percentuale, i casi di tumore segnalati in provincia di Sassari nelle annate 1992/1994 e 1993/1997, sia per la popolazione maschile che per quella femminile.

  Di tutto l'elenco delle patologie segnalate, la nostra indagine ha preso in considerazione le quindici patologie più frequenti, tralasciando tutte le altre che sono cumulate sotto la dizione di "altri".

Tabella 1

Tratto dallo "Scoglio" n° 5-6 marzo 2004

 

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