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Tumori a La Maddalena

TIMORI INFONDATI

Nel triennio 1992/1994 i sanitari dell'ospedale di Sassari hanno raccolto i dati su 157 pazienti maddalenini.

Nel quadriennio successivo (1993/1997) gli stessi sanitari hanno raccolto dati su 283 pazienti.

 

  Nel prendere in esame i casi di tumore registrati per La Maddalena fra l'anno 1992 e il 1997 non si può fare a meno di notare il diverso numero di casi esaminati che l'Annuario Statistico dell'Università di Sassari mette bene in vista.

  Per quanto riguarda La Maddalena, infatti, i casi sottoposti ad esame oncologico nel triennio 1992/1994 sono stati 83 per individui di sesso maschile e 54 per individui di sesso femminile, per il secondo quadriennio 1994/1997 invece si sono effettuati esami su 178 maschi e 105 esami su femmine.

  Visto  senza le opportune considerazioni il dato assoluto potrebbe preoccupare perché tali cifre, ognuno le vede, sono in aumento nella seconda serie di osservazioni (1994/1997).

  Sarà bene sgomberare immediatamente il campo da qualunque illazione, anche perché la statistica è una scienza matematica che si basa sul principio dei numeri relativi o comparati, e non sui numeri assoluti che, di per sé, sono dati senza alcuna valenza.

  L'aumento dei casi, infatti, vuole semplicemente significare che le persone poste ad esame sono aumentate nel secondo periodo rispetto al primo. L'unica cosa che i può dire è che c'è stata una più alta affluenza di persone al controllo ospedaliero con il passare degli anni e che quindi, per avere dei dati comparativi probanti, occorre andare ad analizzare l'incidenza delle varie neoplasie solo all'interno di questi due aggregati numerici.

  Ogni altro tentativo di analisi non è veritiero. Se vogliamo conoscere come è variato l'andamento di una sindrome fra il 1992 1 il 1997 dobbiamo mantenerci all'interno dei casi esaminati.

  Vediamo, ad esempio, l'andamento di due sindromi tumorali maschili esaminati nei due periodi di osservazione.

  Dalla tabella qui sotto, ad esempio, si desume che:

   Nel 1992/94 i casi di carcinoma  alla cute scoperti su (83 pazienti esaminati) furono 25, ossia la sindrome ha colpito il 30,12% di tutti gli individui esaminati.

  Nel 1994/97 i casi di carcinoma alla cute scoperti (su 178 pazienti esaminati) furono 44, ossia la sindrome ha colpito il 24,70% di tutti gli individui esaminati. L'incidenza percentuale è diminuita nel periodo temporale esaminato del 5.42%.

  Lo stesso ragionamento è possibile farlo in merito alla sindrome tumorale al polmone (sempre per i periodi indicati e per la popolazione maschile).

  La sostanza delle cifre comparate dice che si è rilevato un raddoppio dei casi rilevati (da 12 a 24), ma percentualmente l'incidenza è diminuita dello 0,98%, perché il raddoppio dei casi rilevati è spalmato su una popolazione analizzata più che doppia rispetto al primo periodo (178 contro 83).

  Per comprendere quindi le incidenze dei dati è assolutamente necessario effettuare delle comparazioni di questo genere.

  In faccende di grande sensibilità come un esame sulle incidenze tumorali niente può essere più deleterio per l'immaginazione della gente che gettare lì delle cifre senza il fondamentale corollario della comparazione. Dire che, ad esempio, "si sono registrati 50 casi in più di un certo tipo di tumore rispetto all'anno scorso" è semplicemente un anatema, una bugia grave, una irrealtà, perché non viene detto quante persone erano state esaminate nei due anni di prelievo dei dati. Manca cioè il dato di raffronto che, magari, potrebbe affermare anche che i 50 casi in più. visti rigorosamente in percentuale, sono in diminuzione.

 

Tabella

Francesco Nardini

Tratto dallo "Scoglio" n° 5-6 marzo 2004

 

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