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L'Unione Sarda 13 settembre 2002
Vent’anni fa moriva il grande sceneggiatore sardo
In ricordo di Solinas
Immagini e parole a La Maddalena

Sono passati vent’anni. Era il 14 settembre 1982: Franco Solinas moriva e le sue ceneri venivano sparse al vento nell’isola di Santa Maria. Se ne andava uno dei più grandi sceneggiatori e scrittori di cinema del dopoguerra. Persona coerente, schiva, di moralità integerrima. Dello sceneggiatore sardo (era nato a Cagliari, aveva poi negli ultimi anni preso dimora a La Maddalena) restano titoli fondamentali (La battaglia d’Algeri, Queimada, L’Amerikano, Mr. Klein) e resta il suo insegnamento. Che, grazie ai suoi storici amici e colleghi di cinema, si è trasformato in un concorso - il Premio Solinas, appunto - per giovani sceneggiatori. E il Premio vuol ricordare la figura e l’opera dello sceneggiatore isolano con un convegno che si apre stasera e si concluderà domenica a La Maddalena. Un’occasione per rilanciare e ripensare l’attività del concorso in Sardegna, con progetti condivisi e allargati alla collaborazione delle forze presenti sul territorio, potenziando iniziative rivolte soprattutto ai giovani. Per questo sabato mattina dalle 10 alle 13 nell’aula consiliare del Comune maddalenino si svolgerà un incontro-dibattito su “Il cinema in Sardegna: ieri, oggi, domani” al quale parteciperanno fra gli altri i registi Gianfranco Cabiddu, Antonello Grimaldi, Piero Livi, Giancarlo Planta, i responsabili della Cineteca Sarda Salvatore Pinna e Giuseppe Pilleri.
L’omaggio a Solinas prenderà il via stasera alle 21,30 (aula magna Primo Longobardo) con l’ultimo film scritto da Solinas, Hanna K., regia di Costantin Costa-Gavras, protagonisti Jill Clayburgh, Jean Yanne, Gabriel Byrne, Mohammed Bakri. È il ritratto di una donna, avvocatessa a Gerusalemme, che difendendo un palestiense accusato di terrorismo prende coscienza del dramma di un popolo. La personale ricerca di identità di Hanna si intreccia con il destino palestinese e con il problema, a tutt’oggi irrisolto, del riconoscimento di uno stato palestinse e della sua pacifica convivenza con Israele. Alla fine della proiezione il regista e la produttrice Michele Ray Gavras incontreranno il pubblico.
Domenica l’omaggio a Solinas prenderà corpo (ore 21,30, aula magna Primo Longobardo) con uno spettacolo - accompagnato dal complesso Quartecnico - di letture, ricordi, immagini e musica. Si inizia con “Storie di mare e di terra” ovvero la Sardegna di Franco Solinas con pagine da “Squarciò” e “Le pecore di Emiliano” messe in scena dalla compagnia çàjka, regia di Francesco Origo, voci di Massimo Zordan e Davide Sanna; musiche originali di Fabrizio Ugas. A seguire un frammento dal documentario di Livi e Planta (Da Cenere a Padre padrone: la Sardegna tra cinema e realtà) con la puntata dedicata a La lunga strada azzurra; quindi un altro programma che viene dall’archivio della sede regionale della Rai Sardegna Visti da fuori: Franco Solinas a cura di Maria Piera Mossa e Jacopo Onnis. Parteciperanno alla serata Gillo Pontecorvo, Costa-Gavras, Giorgio Arlorio e Francesca Solinas. Durante la serata, infine, saranno effettuate le riprese di un incontro-dialogo fra Pontecorvo e Costa-Gavras per la realizzazione di un video nel quale i due grandi registi racconteranno il loro rapporto professionale e la loro amicizia con Solinas nella cornice dell’arcipelago di La Maddalena.


 

 

 

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