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| L'unione Sarda 22 ottobre 2002 | ||
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La Maddalena Il museo del mare
non si farà più, al suo posto uno dedicato all’Arma dei carabinieri.
La Giunta ha revocato la delibera del 22 maggio scorso (che era stata
firmata dall’amministrazione Birardi) con cui veniva concesso in uso a
“Italia Nostra” l’ex fortino piemontese di Sant’Andrea proprio per
realizzarvi il Museo del mare. La decisione è stata motivata con il voler
informare il turista «sui fatti d’arme e sulle divise che hanno da
sempre caratterizzato la storia maddalenina, visto che qui veniva ospitato
il comando e il coordinamento delle operazioni militari contro i
gallo-corsi nel 1793». Il cambio di destinazione del fortino e le
motivazioni hanno destato molta sorpresa nella dirigenza della sezione di
Italia Nostra che fa rilevare come «la storia dell’isola è una storia
marinaresca». La sezione del sodalizio culturale, che si vede sfrattata
per la seconda volta Ñ la prima volta l’aveva fatto l’Ente Parco
riprendendosi un capannone di Stagnali Ñ comunque non vuole sollevare
alcuna polemica. «Ci sorprende il modo con il quale ci è stata revocata
la concessione d’uso, con una unilaterale interpretazione della storia
isolana Ñ dice la presidente Lucia Spanu Ñ. Il progetto sul museo del
mare va avanti. Troveremo un’altra sede». Ma la polemica, forse,
scatterà comunque. La Presidenza del consiglio dei ministri nel novembre
del ’98 aveva stanziato 732 milioni di lire per «il restauro del forte
di Sant’Andrea a La Maddalena da destinare a museo della Marina
sardo-piemontese».
Francesco Nardini
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