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La Nuova Sardegna 3 Novembre 2002
Il ministro
Matteoli, l'Elba e Cualbu
Contraddittorie
dichiarazioni dell'esponente di An sui sindaci nei parchi
Andrea Nieddu
LA MADDALENA. Clamorosa rivelazione in Parlamento. Il ministro dell'Ambiente
Matteoli, di An, giustifica la nomina di un presidente del parco locale, e
sindaco, nell'isola d'Elba, usando un argomento che era stato usato per
contestare la sua scelta di altro segno alla Maddalena. Ecco le parole del
ministro: «È stato scelto Barbetti, come presidente del parco, perché sono
convinto che questo parco debba essere gestito da un sindaco, altrimenti non
decollerà mai. Il precedente presidente è una persona bravissima, ha fatto
molto bene per il parco e lo dobbiamo ringraziare, ma veniva da fuori. Occorre,
invece uno dell'Elba e possibilmente un sindaco».
L'ha dichiarato durante l'audizione alla commissione Ambiente della Camera dei
Deputati, che conferma la contraddizione con quanto è successo nel parco
nazionale dell'arcipelago della Maddalena che ha ricevuto,invece, dall'alto la
nomina di un presidente e del coordinatore stesso, provenienti entrambi da
fuori, dalla Barbagia. Contro il parere dell'amministrazione in carica, nemmeno
interpellata. Da una parte il ministro sostiene che per il parco nazionale
dell'arcipelago toscano sia stato necessario indicare un sindaco presidente del
parco, altrimenti «non decollerà mai», dall'altra, il caso della Maddalena,
che chiede lo stesso trattamento dal 1997. Quel che il ministro afferma «non può
che trovarci d'accordo con lui - scrivono i Ds del gruppo Buon vento - anche
perché sostiene la nostra tesi, così come noi abbiamo presentato nella mozione
gli elementi che ci portano a consultare la comunità maddalenina con un
referendum, chiediamo che venga modificata la 394, la legge quadro e quella
istitutiva del parco, la legge 10, che si indichi il sindaco pro tempore come
presidente del parco nazionale dell'arcipelago». Interessante sapere l'opinione
della maggioranza consiliare, del sindaco, anche lui di An, della Madalena,
suggeriscono i Ds. «Vogliamo vedere se anche questa amministrazione, che è di
area di riferimento politico con il ministro dell'Ambiente, si trova d'accordo
con noi». Per il momento,infatti l'unico strumento rimane la richiesta del
referendum, con la consultazione popolare che è solo consultiva e che tiene
conto soltanto di un parere. Però impegnerà oltre che l'amministrazione
municipale, la Regione, il Parlamento, al fine di modificare la legge, in
funzione della specificità del parco nazionale dell'arcipelago.
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