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La Maddalena 16 - 11 - 2002
Di
spinelli non è mai morto nessuno.
L’omicidio
di Claudio Pinna è sicuramente un episodio tragico e sconvolgente per una
piccola comunità come La Maddalena, ma sicuramente non è un caso isolato,
purtroppo in Italia sono quasi all’ordine del giorno.
La
cosa più triste è che già il giorno successivo all’omicidio si sputavano
gratuitamente sentenze sul movente del di questo tragico fatto, e
sistematicamente i “sociologi della domenica” sono scesi in campo a dire la
loro, magari tirando fuori vecchie storie (anche abbastanza discutibili) che
comunque hanno poco a che vedere con ciò che è successo, ed è altrettanto
grave che i giornali e la TV, diano così
facilmente spazio a tali argomenti ben sapendo l’effetto che possono avere su
alcune persone.
Di
spinelli non è mai morto nessuno e
“soprattutto” non si ammazza nessuno (a meno che non si sia gia di per se
violenti). In Italia sono decine di migliaia i consumatori di Cannabis, ormai di
quasi di tutte le età, e la stragrande maggioranza (99%) è “assolutamente
normalissima” appartenente a tutti ceti, sociali ed
economici, che non vanno in giro col coltello, semplicemente perché non
devono “offendere” nessuno. Inoltre è ormai talmente diffusa e lontana
dalle altre “droghe”, che non giustifica neanche più la microcriminalità.
Ci
si stupisce sul perché dei ragazzi “benestanti” vadano in giro col
coltello, purtroppo il benessere non ha nulla a che fare con l’educazione che
si riceve.
Il
disagio che i giovani hanno a La Maddalena e più o meno lo stesso disagio che
hanno tutti i ragazzi d’Italia (forse da noi si annoiano un pò di più perché
siamo su un isola), ma di certo non si “drogano”, non rubano e non ammazzano
più degli altri. Quelli che “Notiamo in giro”, sono le classiche
pecore nere “eccezioni” (sembrano tanti ma sono sempre quei pochi), che
fortunatamente non rappresentano i giovani di La Maddalena.
Il
disagio di cui semmai soffrono i giovani di quest’isola è forse la “grande
insicurezza e apatia collettiva”, siamo un paese che non sa ancora cosa vuole
essere, se un Parco, un esclusivo centro turistico o addirittura un immensa base
militare, la continua voglia di assistenzialismo, il non riuscire a trovare
lavoro in un posto dove in teoria la disoccupazione potrebbe non esistere.
Speriamo
che tutto questo non sia un pretesto per
fare una nuova caccia alle streghe da parte di improvvisati “salvatori di
anime” seri e meno seri.
Pare che a La Maddalena siano in arrivo altri 5.000 militari americani che aggiunti a quelli attuali raggiungeranno quasi la popolazione residente, arriveranno con i sommergibili (forse si prenderanno l’Arsenale) e tutto questo in un parco Nazionale!!!
Questo
si che potrebbe avere un un forte impatto sociale e forse aumentare il disagio
giovanile e non solo.
A
La Maddalena i problemi abbondano, solo che spesso la gente è fin troppo
indifferente, sembra che ci sia sempre uno più maddalenino di noi a cui
delegare il tutto, e se poi si
affrontano lo si fa con troppa leggerezza o addirittura con spirito di
“piazza”.
Rispettiamo
il dolore di queste famiglie, ma non facciamone un “Problema Sociale”
Augusto Zedda
Vedi anche: La Nuova Sardegna del 20 - 11 - 02
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