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La Nuova Sardegna 3 dicembre 2002
LA LETTERA
Non si muore
soltanto di eroina alla Maddalena
Piera Banfi Mandras
Riceviamo e pubblichiamo
FACCIO riferimento all'articolo di Augusto Zedda comparso sulla «Nuova Sardegna»
nei giorni scorsi a proposito della morte del giovane Claudio Pinna.
Nell'articolo che riportava una mia intervista, accomunavo il
"suicidio" di mio figlio Ferruccio Mandras con l'omicidio del giovane
Claudio Pinna in quanto entrambi maturati nello stesso contesto, checchè ne
dica Augusto Zedda con la sua disquisizione sull'innocuità della cannabis.
Il dibattito non vuole essere fra proibizionisti ed antiproibizionisti, bensì
fra coloro che sminuiscono perchè hanno l'interesse a insabbiare e coloro che
invece vogliono smascherare i registi di queste terribili tragedie. Purtroppo,
la "vecchia storia" di mio figlio ha molto a che fare con quella di
Claudio Pinna. Infatti, mentre quest'ultimo è stato orribilmente trucidato da
un coetaneo con un coltello, alcuni giorni prima del fatidico 26 gennaio 1996,
Ferruccio veniva minacciato di morte da un adulto (anch'egli benestante ed
insospettabile) che gli metteva una pistola in bocca.
E' così che alla Maddalena di spinelli si può anche morire, caro signor Zedda.
Il problema è stato perfettamente centrato dal sindaco Rosanna Giudice, la
quale, in un manifesto alla cittadinanza, senza ipocrisie recita: «Una giovane
vita stroncata per nulla, in ossequio a ordini o a impulsi o a presunti doveri
carichi d'ombre....». E ancora: «Coscienze malate di chi, magari, operando
nell'ombra, pretende prestazioni, scambi e rispetto di una presunta onorabilità
che non possono essere in alcun modo riconosciuti da una comunità civile».
Trovo riduttivo generalizzare dicendo che i giovani maddalenini non si drogano,
non rubano e non ammazzano più degli altri e che quelli che notiamo in giro
sono solo poche pecore nere. Visto che il signor Zedda sembra intendersene
molto, dovrebbe sapere che il mercato degli stupefacenti è molto cambiato negli
ultimi anni e che La Maddalena non fa eccezione, anzi. I consumi si sono
spostati dall'eroina (droga appunto delle pecore nere) a pasticche e cocaina,
che nell'immediato danno effetti meno visibili ma non per questo meno deleteri.
Nei giorni scorsi, il telegiornale di un'emittente locale ci assicurava che i
5000 militari americani che tanto spaventano il signor Zedda non arriveranno e
che la notizia è del tutto infondata. Questa sì che è caccia alle streghe,
non la lotta contro i mammasantissima che circolano arroganti ed impuniti fra di
noi.
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