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L'UNIONE SARDA - 26 - 11 - 02

Marco Poggi uomo sandwich

La Maddalena Il sindaco fa rimuovere un “tazebao” di critica contro il presunto ampliamento della base d’appoggio americana di Santo Stefano, e l’autore decide di fare l’uomo sandwich. Si tratta di Marco Poggi, segretario della sezione “Che Guevara” del Partito dei comunisti italiani. Non si sa quale sia stata la vera ragione che, mercoledì 20 novembre, ha indotto l’amministrazione comunale a far rimuovere il grosso cartellone appeso alla ringhiera del civico mercato. Forse qualche irregolarità amministrativa. Di fatto, il giorno successivo Poggi ha fatto circolare un volantino: una sorta di esposto-denuncia con cui accusa il primo cittadino di probabile «reato di abuso di ufficio», visto che il sito di esposizione è «notoriamente usato da tutte le forze politiche, ivi compreso il partito di Alleanza nazionale al quale la signora Giudice è iscritta». Dopo aver informato la pubblica opinione sul fatto e per ribadire che «la manifestazione di pensiero è un atto costituzionalmente protetto» il giovane segretario comunista, ieri mattina, ha tirato fuori il cartellone “bocciato” e tenendolo sospeso con le mani ha effettuato il suo bravo “picchettaggio” in piazza esponendo per ore a passanti e curiosi le ragioni del suo dissenso.

Francesco Nardini

La NUOVA SARDEGNA 27 - 11 - 2002

La Maddalena: manifesto rimosso
Poggi denuncia
il sindaco

a.n.

OLBIA. Il segretario dei Comunisti Italiani Marco Poggi, ha presentato un esposto denuncia alla procura nei confronti del sindaco pro tempore Rosanna Giudice, nel quale si potrebbe ravvisare il reato di "abuso d'ufficio". Poggi chiede «di espletare ogni opportuna e necessaria indagine per accertare se nel comportamento della signora Giudice si possano ravvisare gli estremi del reato o qualsiasi altro si possa individuare». Che cosa ha spinto Poggi a denunciare il sindaco? E' stato rimosso un manifesto «probabilmente non gradito, nel quale il partito che rappresento - è scritto nell'esposto-denuncia - esponeva le proprie opinioni in merito a una problematica del nostro arcipelago». Il tutto è avvenuto nella mattinata del 20 novembre e il sindaco pare «abbia dato ordine ad alcuni agenti della polizia municipale, di rimuovere il manifesto, da uno spazio pubblico, usato sempre da tutte le forze politiche». Ecco alcuni passaggi del testo del manifesto "incriminato". Poggi ha scritto: "Sentita l'opinione pubblica fortemente preoccupata per le voci che riguardano il potenziamento della Base Usa, chiediamo, indirizzando l'appello a tutte le forze politiche, che l'amministrazione convochi urgentemente un consiglio comunale (fissato per questa mattina ndc) per informare la popolazione sulla linea che intende seguire in merito alla questione così spinosa, per dare un futuro migliore a tutta la comunità". Poggi si auspica che ci sia un coinvolgimento di tutti e che ci sia trasparenza e non al contrario «accordi sottobanco o segreti che hanno sempre penalizzato il nostro futuro. I comunisti lotteranno, quindi, per garantire serenità e certezze che sono quelle che sono mancate dal 1972 e cioè: le centraline di monitoraggio obsolete, piano di evacuazione esistente solo per militari Usa, posti di lavoro non rispettati e occupati in numero sproporzionato da familiari americani senza regolare permesso di soggiorno, rischio attentati, in considerazione delle affermazioni del ministro della difesa Martino che ha ufficialmente dichiarato che le basi Usa in Italia sono a rischio di attentati, di incidenti e di inquinamenti radioattivo, causati dal traffico dei sommergibili nucleari». Nella tarda serata di ieri, però, sembra che ci sia stato un chiarimento tra Marco Poggi e il sindaco. E forse lo stesso Poggi potrebbe ritirare l'esposto denuncia.

 

 

 

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