|
La Nuova Sardegna 20 - 12 -02
Servono
abbattimenti selettivi, chi li eseguirà?
Asl e Parco
in difficoltà
sul problema cinghiali
A.N.
LA MADDALENA. La massiccia presenza di cinghiali nell'isola di Caprera sta
mettendo in grossa difficoltà i responsabili del parco dell'Arcipelago. Gli
stessi, infatti, vorrebbero eliminare gli animali con abbattimenti selettivi,
che però non possono essere effettuati.
I motivi principali sono quelli di conoscere esattamente l'effettivo numero
delle presenze che insistono sul territorio, e anche il fatto che l'ASL numero 2
di Olbia, direttamente ivestita del problema, non garantisce l'eliminazione
delle interiora degli animali abbattuti.
Di contro il parco dell'Arcipelago, pur volendo l'abbattimento selettivo, non
vuole assumersi la spesa dell'incenerimento delle interiora, anche perché, la
legge impone alle aziende sanitarie locali di dare in appalto ad una ditta
specializzata per poterle eliminare.
E ancora, lo stesso parco una volta che non vuole "spendere" di tasca
propria, vorrebbe che i cacciatori che abbattono le prede se ne assumano anche
tutto l'onere dell'eliminazione delle carcasse. I cacciatori di contro, non ci
stanno davvero, anche perché questa risulta esser un'abbattimento selettivo e
non una caccia vera e propria, dove ogni squadra a fine battuta divide i
proventi della caccia.
Allora tutto rimane fermo come prima, anche se qualche giorno fa, alcuni
cacciatori e agenti della forestale stavano individuando i punti strategici per
abbattere i cinghiali, che però continuano a imperversare nel territorio,
snaturandoli terreno e mettendo in serio pericolo l'incolumità della gente che
va a Caprera per un passeggiata, o per funghi od anche per mirto.
Intanto si sa che vicino alla spiaggia del relitto, a Caprera, molti cinghiali
si danno appuntamento perché la gente porta loro da mangiare. Informazioni
arrivano da persone che vivono nelle zone di Spalmatore e Villaggio Piras che
anche li esiste una massiccia presenza di questi animali.
|