|
La Nuova Sardegna 29 - 12 - 02
«È un
parco di cugini e parenti»
La
Maddalena, l'Ulivo scrive al ministro: revocate le nomine
LA MADDALENA. È ancora bufera sulle nomine del parco. Francesco Carboni,
deputato dei Democratici di sinistra, ha inviato un'interrogazione al ministro
dell'ambiente Altero Matteoli chiedendo la revoca dell'ultima tornata di
designazioni nella comunità del parco nazionale dell'arcipelago. Sotto accusa
le procedure e i criteri seguiti: non quelli della competenza, denuncia il
parlamentare, ma «i vincoli parentali e di appartenenza politica».
Oltre che da Carboni, primo firmatario, l'interrogazione sul parco è stata
sottoscritta da altri cinque deputati del centrosinistra (Maurandi, Loddo,
Cabras, Soro e Ladu). Le nomine sotto tiro sono quelle di Luciano Giselli,
Maurizio Giudice, Michele Demontis e Patrizia Tollis. «La nomina - si legge -
non tiene conto delle indicazioni e delle prescrizioni contenute nella legge 394
del 1991 poiché nessuna delle persone nominate dispone dei requisiti e delle
competenze indicati dalla legge».
Carboni punta poi l'indice sulle parentele: «Tre delle persone nominate sono
legate da vincoli parentali con alcuni amministratori del comune di La Maddalena
- prosegue il documento -: Maurizio Giudice è figlio di Giulio Giudice,
consigliere provinciale di Forza Italia per la provincia di Sassari e cugino di
Rosanna Giudice, sindaco di La Maddalena; Michele Demontis è cugino
dell'assessore al turismo di La Maddalena; Patrizia Tollis è sorella
dell'assessore ai lavori pubblici di La Maddalena; il quarto, Luciano Giselli,
è stato nominato per criterio di appartenenza politica poiché aderisce ad An,
il medesimo partito che esprime il presidente del parco e il sindaco di La
Maddalena in qualità di vicepresidente».
Carboni, con una certa ironia, chiede al ministro Matteoli, che è di An come
alcuni dei nominati, se è a conoscenza di quanto accaduto al parco. La
conclusione si può riassumere così: parenti e sodali di partito devono fare le
valigie. Le nomine, conclude infatti il deputato, vanno revocate perché «appaiono
illegittime per il profilo procedurale, carenti per il requisito della
competenza e senz'altro inopportune per i vincoli parentali e di appartenenza
politica esistenti tra i nominati e gli amministratori del comune di La
Maddalena, con conseguente fonte di pericolo per la trasparenza delle operazioni
relative alla gestione dell'ente».
|