|
In un mondo dove i calciatori professionisti fanno
sognare, non solo per i loro meriti sportivi, migliaia di ragazzi,
l’esempio e la pratica agonistica amatoriale di un campione come
Gianfranco Onorato fa quantomeno riflettere. Cinquant’anni portati
splendidamente, una menomazione al braccio sinistro e all’anca per un
brutto incidente in moto, l’atleta nato nell’isola di La Maddalena è
uno degli assi mondiali dello sci nautico. Record, titoli europei e
iridati, il portacolori dello Sci club Saint Tropez, da sempre impegnato
nel sociale con il suo grande progetto Fly for Life (volare per vivere),
qualche mese fa a Roma è stato insignito del Collare d’oro al merito
sportivo, la più alta onorificenza dello sport italiano.
Un premio ricevuto per le sue grandi imprese sportive, ottenute nonostante
i problemi fisici e le tante difficoltà incontrate nella vita di tutti i
giorni, e non solo nello sport. Adesso, dopo quel riconoscimento (che fa
il paio con il “Personaggio sportivo dell’anno” assegnatoli nel
1996) ricevuto dalle mani del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,
insieme a personaggi sportivi del calibro di Valentino Rossi, Guido
Cappellini e Domenico Fioravanti, Gianfranco “Jeff” Onorato ci riprova
con un’iniziativa che per lui vale più di qualsiasi altra sfida: il
progetto “Scuola, sport, vita”, realizzato in collaborazione con
l’assessorato regionale alla Pubblica istruzione. La finalità è quella
di portare ai giovani un messaggio forte su come, con volontà, impegno e
passione, si possono raggiungere i massimi risultati, al di là dei disagi
che molti degli atleti sardi sono costretti ad affrontare ogni giorno.
Secondo un criterio che terrà conto della popolazione scolastica e delle
caratteristiche geografiche del territorio isolano, Onorato e gli
operatori del progetto effettueranno cinquanta visite nelle scuole delle
quattro province sarde. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere
entro tre anni tutti gli studenti sardi della scuola di primo grado.
Entusiasta il protagonista principale dell’iniziativa alla quale tiene
tantissimo: per lui ragazzo diversamente abile che ha dato molto allo
sport, lasciare adesso una traccia, degli spunti di riflessione a dei
giovani rappresenta qualcosa di inestimabile. «L’idea di parlare
davanti agli studenti mi riempie di gioia, quasi mi emoziona», ammette
Onorato, «ancora di più se penso al fatto che tutto trae le sue ragioni
dalle mie esperienze di vita. Sono orgoglioso di trasmettere parte del mio
bagaglio a dei ragazzi nel pieno della crescita. Ho vinto davvero molto»,
continua l’atleta dello Sci club Saint Tropez, «ma sono passato
attraverso un brutto incidente e ho dovuto affrontare prove durissime per
continuare ad andare avanti». La voglia di reagire alle avversità della
vita ha avuto, però, il sopravvento. E i successi non sono mancati: «Grazie
allo sport sono riuscito a superare ostacoli che sembravano
insormontabili, per poi andare anche oltre. Questo è il vero messaggio
che vorrei dare agli studenti».
Il progetto prenderà il via a gennaio: gli incontri, che verranno
organizzati all’interno degli vari istituti scelti, nelle palestre o
nelle aule magne, dureranno circa un’ora e mezzo e saranno supportati
dalla proiezione di video didattici. Per Jeff una nuova sfida, ma c’è
da giurare che non sarà affatto l’ultima.
|