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La Nuova Sardegna 04 gennaio 2003
Gli strali
sul Parco e l'estate di Ciampi
Gli ultimi
sei mesi del 2002 alla Maddalena:
dal blocco di Caprera al sommergibile Usa
Grande rabbia per l'accoltellamento di Claudio Pinna
Andrea Nieddu
LA MADDALENA. Oggi pubblichiamo la seconda puntata della sintesi dei fatti più
importanti che si sono susseguiti nel 2002. Ieri avevamo raccontato gli episodi
di cronaca accaduti da gennaio a giugno. Adesso si riprende da luglio. In estate
divampano le polemiche con il Parco. Ad appena un mese dalla sua elezione
infatti la giunta del sindaco Giudice, riceve critiche aspre dalle minoranze
circa per aver accettato un'ordinanza del presidente del Parco che ordinava la
chiusura di Caprera alle auto. Un altro motivo di attrito è stato il ricorso al
TAR per la nomina di Cualbu che il primo cittadino ha deciso di ritirare.
Le critiche arrivano da Tirotto, Deligia, Zanchetta che accusano il sindaco di
essere «il vice di Cualbu». A fine giugno crolla il soffitto del pronto
soccorso e vengono nominati i componenti del comitato di gestione definitivo del
parco. Un solo maddalenino Franco Del Giudice. Criticissima Lucia Spanu di
Italia nostra.
Mentre a luglio iniziano le prime avvisaglie su Caprera. Vengono emesse
ordinanze dal parco che poi vengono sostituite da quelle dell'amministrazione in
una curiosa altalena. Intanto dai rubinetti esce acqua grezza e l'ASL è
costretta al controllo. Finalmente arriva la conferma che a Caprera non si farà
il grande parcheggio per le auto come aveva chiesto il gruppo Buon Vento. Il 18
arriva la conferma dell' arrivo del presidente Ciampi alla Maddalena per i primi
di agosto. Qualche giorno dopo anche arriva un distaccamento di vigili del fuoco
per la stagione estiva. Altro colpo grosso della maggioranza. Sindaco ed
assessori si aggiornano le indennità: 3.780 euro al sindaco, 2.079 al vice
sindaco, 1.700 agli assessori. Prosegue il braccio di ferro tra Comune e Parco
che si contestano le delibere da adottare per l'accesso delle auto a Caprera.
Agosto porta male a Umberto Pellizzari che viene trovato in possesso di un
fucile subacqueo nelle acque del parco. Tollis l'assessore al lavori pubblici,
centra un bersaglio: l'ufficio idrico viene smantellato e dato tutto in mano al
consorzio industriale di Olbia e l'acqua arriva. Continuano le polemiche sulle
delibere emesse su Caprera, protestano i commercianti per la riduzione delle
loro attività. Meno male «i residenti possono entrare». Il 4 agosto arriva
Ciampi e ci resta per 16 giorni. Cualbu revoca la concessione ad Italia Nostra e
la sfratta dall'immobile dove doveva sorgere il Museo del mare.
Durante un consiglio comunale il sindaco per la prima volta nella storia ordina
ai vigili di far uscire il consigliere Filiheddu che non si era attenuto
all'ordine del giorno: Come d'incanto escono i progetti presentati dal Parco per
costruire suite sulle isole e nei fari di Razzoli e Spargi. Il tempo di
andarsene i vigili del fuoco e arriva a settembre la notizia che Il Genio marina
verrà trasferito a Cagliari.
11 settembre bandiere a mezz'asta e cerimonie all'interno della NSA per
l'attacco alla due torri. Intanto l'arsenale viene dimenticato da tutti, In un
consiglio comunale tutta la maggioranza abbandona l'aula, perché non vuole
parlare del Parco. Beltrami viene cacciato e messo fuori rosa dal consiglio:
subentra Cecilia Carta. Sono 330 gli ospiti che arrivano dalla Gallura per il
convegno diocesano. Il vecchio locale del Genio civile che sarebbe servito per i
servizi del porto viene dato da Compamare alla forestale regionale.
Ottobre un' altra notizia che mette in allarme gli ambienti dell'urbanistica. Il
dirigente dell'area tecnica assieme all'assessore Columbano, si incontrano con i
responsabili del Parco per dare il nulla-osta ad ogni concessione. Apriti cielo.
Insorgono tutti i politici della minoranza che criticano aspramente la
decisione. L'azienda autonoma nel suo resoconto dichiara che il'andamento del
turismo nell'isola è stato negativo. Camarda organizza un grosso convegno
internazionale per i parchi di tutto il mondo. La giunta intanto acquista 24
cellulari per tutto il personale direttivo, assessori e sindaco «ognuno di noi
li pagherà a rate». Alla fine di ottobre finalmente viene aperto lo sportello
Inps. Ciampi invia 10 mila euro per far ristrutturare la casa della comunità
alloggio. Valerio Scanu vince Bravo Bravissimo.
Novembre è caratterizzato dalle polemiche circa l'ampliamento delle palazzine
dove abitano gli americani. C'è perplessità per la prospettiva di una maggiore
presenza di uomini a Santo Stefano. In un market in zona Moneta viene messa a
segno una rapina.
Il 13 novembre Claudio Pinna viene accoltellato da Antonello Delogu, per futili
motivi. Viva commozione, ma anche sorpresa fra tutti gli isolani che non
credevano che si arrivasse a tanto. Il sottosegretario Cicu, intanto
tranquillizza tutti dicendo che a Santo Stefano nè arriveranno uomini, e nè si
costruirà nulla. Infine il caso di meningite virale.
E veniamo a dicembre. Il sommergibile americano "Oklahoma City" in
avaria è stato trasferito nella base di Santo Stefano. Arrivano le polemiche
per la nomina dei rappresentanti della comunità del Parco che si devono
insediare nel comitato direttivo: sono cinque, ma a giudizio di tutti non sono
corrette, tanto che 4 consiglieri della maggioranza escono dalla stessa, e
formano un gruppo a parte. Il sindaco accusa il colpo e toglie le deleghe a
tutti, sopratutto a Satta, assessore al commercio. In una riunione delle
sinistre intanto si è parlato della base americana di Santo Stefano e sono
arrivate le critiche sia da Emanuele Sanna che da Valentini, come pure da Cogodi.
Tirotto invita il sindaco, al quale è andata la vicepresidenza del Parco, a
lasciare quella carica perché non può essere secondo del presidente di un ente
pubblico. Verrascina, uno dei quattro dissidenti, rientra dicendo: «non volevo
impallinare il sindaco».
Ed ecco l'ultimo episodio di Natale. Il sindaco Rosanna Giudice invita ad una
riunione tutti i suoi predecessori. L'obiettivo è una discussione propositiva
per cercare di migliorare la vivibilità alla Maddalena. Partecipano in 5:
Serra, Canopoli, Comiti, Fonnesu, Dettori.
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