|
La Nuova Sardegna 5 gennaio 2003
DALL'OPPOSIZIONE
E al sindaco
solo carbone
a.n.
LA MADDALENA. Sarà davvero una calza indigesta per l'amministrazione Del
Giudice, quando simbolicamente se la vedranno recapitare all'interno del
palazzo. Si tratta di un sacco contenente carbone, che il gruppo Buon Vento ha
preparato per il sindaco e tutta la sua maggioranza. Pur apaprendo un gesto
goliardico, ha però un significato politico che vuole dimostrare che il carbone
non si dava solo ai bambini cattivi, ma anche a quelle persone che non
meritavano regali. I motivi della scelta del carbone li hanno elencati in una
conferenza stampa di fine anno, (conferenza negata invece dalla maggioraza), per
commentare i primi sette mesi di amministrazione.
A giudizio del capogruppo Pierfranco Zanchetta, l'amministrazione non è solo
inadempiente su tutto, ma snobba e non riconosce il ruolo che le minoranze
devono esercitare. L'altro aspetto che è emerso in questi giorni è lo stato di
crisi profonda che sta attraversando l'isola. «Non ci vengono dati elementi sui
quali confrontarci come linee programmatiche e progetti sui quali discutere,
approfondire, alla fine trovare sintesi che potessero trovarci anche concordi
nell'indicare quei progetti sui quali andare ad operare. Invece siamo spiazzati»,
dice Zanchetta.
Ecco perché a sette mesi dall'insediamento, la minoranza esprime «un giudizio
negativo e severo, per la parte propositiva che una coalizione deve avere e per
i programmi che non si conoscono». Nel merito il gruppo Buon Vento (formato da
Randaccio, Zanchetta, Filigheddu, Belli e Poggi) fa riferimento al Puc, alla
portualità, allo sviluppo turistico di cui non si parla da mesi, ma soprattutto
al quotidiano e cioè l'ordinaria amministrazione che non viene fatta. Oltre
naturalmente al rapporto istituzionale. «Solo con Diego Cannas si è potuto
instaurare, dal punto di vista politico, un rapporto che ha prodotto un
dignitoso regolamento e statuto, con l'accoglimento degli emendamenti».
La maggioranza appare agli occhi dell'opposizione ormai sfilacciata e che non si
sa se riuscirà a trovare unità anche perché la crisi si è aperta subito col
caso Beltrami e fa perdere pezzi cammin facendo, o come per le nomine al parco,
suscitando scandalo. «Un caso che è finito in consiglio regionale e in
parlamento: il ministro dovrà rispondere e si sta chiedendo di invalidare le
nomine perchè c'è stata palese violazione di legge. Insomma c'è
preoccupazione per il futuro del paese, anche perché l'amministrazione non sta
programmando nulla per uscire dalla palude. «Basterebbe - dice Randaccio - che
il sindaco proseguisse sui programmi che ha trovato».
|