La Nuova Sardegna 14 gennaio 2003
Tremila
firme per le poste
Sollevazione
popolare contro la chiusura a Moneta
a.n.
LA MADDALENA. Sono 2750 le firme che sono state raccolte per protestare contro
la probabile chiusura dell'Ufficio postale di Moneta. Lo ha dichiarato il
consigliere dell'opposizione Stefano Filigheddu che a nome del gruppo Ds si era
proposto per farle sottoscrivere: «E' stato questo un vero successo, anche
perché le firme sono state sottoscritte nel giro di soli tre giorni e non solo
nel quartiere di Moneta. Ora insieme all'ordine del giorno le invieremo al
prefetto e anche al direzione della poste».
Un segno tangibile della cittadinanza, che vede allontanarsi ancora di più gran
parte dei servizi, che invece dovrebbero rimanere nell'isola, ma soprattutto la
necessità di non esser scippati di uno primario, qual è l'ufficio postale di
Moneta. Per questo fatto ci sono state delle polemiche, una volta che il
sindaco, rispondendo alla richiesta del gruppo Buon Vento, per la convocazione
di un consiglio comunale, aveva invitato sabato tutti i capigruppo nel suo
ufficio per concordare un ordine del giorno, non essendoci la possibilità di
convocare il consiglio per la malattia del segretario generale. Il sindaco aveva
pronta una bozza di ordine del giorno da presentare a tutti i capigruppo, che
avrebbero potuto rivisitarla ed infine inviarla a chi di competenza. Ma qualcosa
non andava ai ai capigruppo che per protesta non si sono presentati. I motivi?
Per l'opposizione questo: «Il sindaco non può fare il gioco delle tre carte. I
capi gruppo non si sono presentati alla conferenza, in quanto tale non era,
anche perché non vi era nessuna convocazione formale del consiglio stesso. Noi
lo abbiamo chiesto per arrivare a un ordine del giorno unitario e lei non ha
voluto sentire. Dovevamo andare ad avallare un documento che aveva già inviato
al ministro? Prima il sindaco si ricordi quali sono i passaggi istituzionali da
compiere e poi venga a chiedere scusa alla popolazione, a causa dello sgarbo
istituzionale commesso per le nomine del parco».