La Nuova Sardegna 15 gennaio 2003
La Giudice: «Quella
delibera
non vuole modificare il Puc»
a.n.
LA MADDALENA. «La delibera del 18 dicembre 2002 non ha alcuna pretesa di
modificare il Puc, il cui rigetto o la cui approvazione - come giustamente è
stato rilevato - è di pertinenza esclusiva di Consiglio Comunale». E' questa
l'inizio della risposta che il sindaco Rosanna Giudice ha dato ai componenti del
gruppo Buon Vento che lo avevano chiesto con una interrogazione. «Anzi -
prosegue il sindaco - si dà il caso che, operando nella massima trasparenza, e
pur avendo in animo di procedere in tempi piuttosto brevi, (spero entro un mese
dalla pubblicazione del lavoro prodotto dalla precedente Amministrazione Birardi)
la Giunta, pur intendendo operare aIl'insegna della continuità amministrativa,
abbia voluto esprimere degli intendimenti politici pubblici, da trasmettere ai
tecnici di Cagliari, per migliorare ciò che è possibile migliorare». Il
gruppo Buon Vento, aveva scritto che l'atto è da da ritenersi nullo in quanto
la materia è di esclusiva pertinenza dell'assemblea civica. Il sindaco dal
canto suo dice: «Non ci saranno più carte passate sottobanco, tirate di
giacchetta ai tecnici dell'équipe Campus, ma soltanto una declamazione a voce
alta di principi sacrosanti di indirizzo amministrativo, desunti dalla somma
degli interventi già depositati agli atti dei precedenti consigli comunali, di
maggioranza o di minoranza che fossero, in cui incanalare, per soli fini
migliorativi, le proposte che concorreranno a rendere più popolare uno
strumento che è di tutti e che pertanto deve puntare a soddisfare quante più
esigenze possibili, ma con una sola logica, chiara, obiettiva e trasparente.»
L'amministrazione Giudice con questo non intende in alcun modo disconoscere il
merito di chi ha lavorato prima. Scrive: «Stiamo toccando con mano quanto sia
difficile migliorarsi, ma credo che tutti sono concordi nell'affermare che tutto
è perfettibile, se lo spirito che anima un amministratore è sereno e non ha
interessi malsani da nascondere».