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La Nuova Sardegna 15 gennaio 2003

Soppressa la sede di Marisardegna
Dal 28 febbraio il comando marittimo verrà spostato a Cagliari
La protesta: «L'isola perde una fetta di storia e di economia»

Andrea Nieddu

LA MADDALENA. «Dal 28 febbraio 2003 la sede della Maddalena di Marisardegna sarà soppressa. Il comando marittimo autonomo in Sardegna avrà sede a Cagliari». Lo hanno annunciato ieri mattina i componenti del gruppo Buon Vento, che a sua volta avevano ricevuto la conferma dai parlamentari di Roma. Se ne va via, quindi, una parte importante di storia, ma anche di economia dell'isola.
Marisardegna era stata restituita agli isolani nel 1987, grazie alla volontà dell'Ammiraglio Romualdo Balzano, maddalenino doc, che l'ha considerata l'unica sede efficace ed utile per la presenza di illustri personaggi che hanno fatto la storia dell'isola. Ma era un importante edificio per la marina con le diverse medaglie d'oro al valor militare acquisite in storiche battaglie.
Ora con un colpo di spugna l'isola sarà ancora una volta svuotata di un qualcosa che gli sarebbe appartenuta per sempre. Il progetto generale "Difesa 2000" che la marina intendeva attuare, è ora definitivo e pertanto a breve, dopo il trasferimento a Cagliari, potrebbe essere accorpata a Mari-isole. La Sardegna dal punto di vista militare e per quanto riguarda la Marina dipenderà, quindi, dalla Sicilia ed esattamente dal comando di Augusta.
Era, purtroppo, un fatto già annunciato, però arriva come un fulmine a ciel sereno. Molte le perplessità perché a questo punto in molti si chiedono come verrà diviso e che fine farà l'arsenale. Altro punto: con l'uscita di scena della marina militare italiana, dopo più di 200 anni di presenza alla Maddalena, la stessa verrà sostituita dalla marina degli Stati Uniti? Nell'isola comunque rimane la grande forza delle scuole sottufficiali ed una sezione declassata del genio marina, la cui sede principale è stata trasferita a Cagliari dal 1 gennaio 2003. «Noi siamo fortemente preoccupati di questo nuovo scenario - commentano gli esponenti del gruppo di Buon Vento - sia dal punto di vista economico che per il futuro incerto cui andrà incontro l'isola. Se dovesse succedere che la marina italiana venga sostituita da quella americana, quale futuro turistico avremo? Oppure fra dieci anni, la nostra comunità sarà in inferiorità numerica rispetto ai militari americani? Queste sono questioni importanti che meritano l'attenzione di tutta la comunità e delle forze politiche nazionali, ma soprattutto trasferiamo alcune responsabilità, pur sapendo che un comune come La Maddalena è troppo piccolo e debole per ottenere dei risultati, a questa amministrazione in carica. Il sindaco ha il dovere di convocare un consiglio comunale urgente per affrontare la questione». Intanto ieri mattina l'ammiraglio Saudella ha incontrato la Giudice nel suo ufficio. Il colloquio è durato circa un'ora, nulla è trapelato se non una possibile richiesta da parte dell'amministrazione di ottenere il complesso di Faravelli dove sono ubicati gli uffici.


 

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