La Nuova Sardegna 17 gennaio 2003
«Le Poste
non lascino Moneta»
La
Maddalena, il sindaco va avanti scrivendo al ministro
«L'isola si sviluppa su venti chilometri, non si può tagliare un altro ufficio»
Andrea Nieddu
LA MADDALENA. Sulle Poste di Moneta, il sindaco Rosanna Giudice va avanti anche
senza i capigruppo. Aveva preparato un bozza di un documento da inviare al
ministro per evitare la probabile chiusura dell'ufficio postale di Moneta.
Fallito l'incontro, ha deciso che avrebbe fatto suo il documento e che l'avrebbe
inoltrato insieme alla giunta. È ciò che ha fatto. «Tagliare un importante
ufficio postale in una città come La Maddalena, che è notoriamente
caratterizzata da uno sviluppo urbanistico ad anfiteatro, da sud-ovest e sud-est
lungo oltre 20 chilometri non è possibile», scrive.
L'ufficio pricnipale - prosegue il documento - «dista comunque sei chilometri
dalla maggioranza delle case della frazione Moneta, con picchi superiori ai
dieci chilometri se si considerano le case di Stagnali e del compendio
garibaldino nell'isola prospiciente di Caprera».
«Se poi - scrive il sindaco - si considera l'eccezionale flusso turistico che
nel corso dell'estate attraversa la zona, nell'ordine delle decine di migliaia
quotidianamente, per raggiungere l'isola di Caprera, ove insistono il Club
Mediterranèe, la riserva naturale orientata, le tombe e il museo garibaldino,
il compendio militare ristrutturato, a Stagnali, si ha un motivo in più per
ampliarlo addirittura. Ma anche perché l'ufficio centrale delle Poste, pur con
l'ausilio importante dell'ufficio postale di Moneta, non riesce in alcun modo,
con file già impressionanti in inverno, a smaltire una simile mole di lavoro»
Che cosa chiede Rosanna Giudice al ministro delle comunicazioni? «Che una
qualunque ottimizzazione del rapporto costi-benefici del servizio poste a La
Maddalena, non passi in alcun modo per la soppressione dell'ufficio di Moneta,
unica struttura in grado di fornire un servizio insostituibile in una frazione
che sta puntando negli ultimi cinquant'anni, a una sempre più marcata autonomia
dal centro storico, passata da 300 a 3mila abitanti, per questo, oggi, sede di
parrocchia, di comunità alloggio in allestimento, di scuole all'avanguardia»,
e così via con un lungo elenco di strutture militari e civili.
Il sindaco ricorda al governo che la comunità maddalenina è, nonostante il
visibile disimpegno della Marina militare italiana, al centro di un persistente
accerchiamento di zone demaniali indisponibili, nonché dell'unica servitù
militare attiva "pesante" dell'intero territorio nazionale: quella
della Marina militare Usa, col suo approdo, rifiutato da tutti, per sottomarini
d'attacco, a propulsione nucleare, e bersaglio privilegiato su cui il codice
d'allarme è sempre, di questi tempi, più prossimo al rosso».