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La Nuova Sardegna 22 gennaio 2003

Sportelli postali a dieta ferrea
Nell'ufficio dell'isola sono operativi solo due su cinque
Il personale ridotto all'osso non riesce a smaltire le file che si creano dal primo mattino

Andrea Nieddu

LA MADDALENA. Ore 11.00 di lunedì 20 gennaio. Ci sono 40 persone all'interno dell'ufficio postale della Maddalena: aspettano pazientemente il loro turno per sbrigare pratiche e scadenze. A disposizione del pubblico, che inizia a lamentarsi, solo due sportelli del banco posta sono aperti e lavorano a ritmo serrato. Ma l'utenza non ne vuole proprio sapere di attendere più del dovuto.
Due giorni fa, solo due sportelli erano a disposizione degli utenti, a differenza degli altri giorni nei quali, invece, il personale era al completo. Da un pò di tempo la fila allo sportello è sempre più lunga e il personale, ridotto all'osso non riesce (gli impiegati andati in pensione non sono stati sostituiti), nonostante l'impegno, a smaltire le richieste degli utenti e a sopperire alle esigenze dell'ufficio.
Soprattutto il mattino le poste vanno in tilt per la massiccia presenza di militari italiani ed americani che giornalmente devono sbrigare migliaia di operazioni, militari e civili. Se poi si aggiungono gli altri enti militari, staccati e civili del territorio, si ha un quadro più completo delle difficoltà alle quali va incontro, giornalmente, l'ufficio.
Da qui i disagi, le lunghe file, le lamentele degli utenti che, vedendo 2 soli impiegati allo sportello, non sanno che la direzione locale è impossibilitata ad aprirne altri per la mancanza di personale.
Le stesse anomalie del mattino si registrano nel pomeriggio Gente che attende anche un'ora per pagare un conto corrente, mettendosi in fila dalle 14, quando c'è il cambio del turno. Da quel momento e fino alla chiusura serale la gente si accalca all'interno dell'ufficio, fortunatamente riscaldato e lì attende di arrivare all'unico sportello aperto. Situazione del tutto normale per l'Ente che assicura l'apertura almeno di uno sportello; anormale e indecoroso, invece, per l'utenza.
Unanimi i commenti dei poveri utenti: «È vergognoso che si debba attendere tanto, quando le poste hanno sbandierato che, con le innovazioni apportate agli uffici, le lunghe attese sarebbero state eliminate. Invece di sfruttare il personale che vediamo, si da da fare il più possibile, sarebbe più giusto che assumessero nuovi impiegati». E ancora: «E se venisse davvero chiuso anche l'ufficio postale di Moneta, sarebbe un colpo davvero grosso per tutta la cittadinanza».


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