La Nuova Sardegna 26 gennaio 2003
«A che servirà il centro
ippico?»
Caprera, la
struttura ora verrà data ai cacciatori
Andrea Nieddu
LA MADDALENA. Il consigliere comunale del gruppo "Progetto per La
Maddalena" ha inviato un'interrogazione al sindaco, chiedendo risposta
scritta. L'argomento è il Centro Ippico Cavalla Marsala, che è sorto a
Caprera. Franco Curedda chiede notizie relative al capitolato inerente la
regolamentazione della gara pubblica per la gestione del Centro Ippico. Curedda
rammenta anche che tale struttura è stata realizzata con fondi Europei Pom per
il raggiungimento di iniziative occupazionali, inserite per la fruizione del
territorio nell' area dell'isola di Caprera.
«Tale richiesta - sostiene il consigliere - è motivata dal fatto che il Centro
viene utilizzato, anche se temporaneamente, da persone che non ne hanno alcun
diritto».
Avrebbe ragione Curedda a chiedere al sindaco come si sta muovendo la
maggioranza in proposito, anche perché sembra che la struttura stia per essere
data ad un gruppo di cacciatori. Lo hanno messo in evidenza anche i componenti
del gruppo Buon Vento nell'ultima conferenza stampa, quando hanno denunciato un
altro fatto che riguarda proprio la Cavalla Marsala a Caprera, dove sono stati
spesi con i Pom 800 milioni per farlo diventare un centro equestre importante.
L'altra finalità era quella di trasformare questa zona in una sorta di esempio
valido per il turismo eco-compatibile, ed un segnale su Caprera come isola della
natura, fruibile anche iniziando dal mercato sardo di fine settimana. La
destinazione d'uso era questa: «ora dicono che il sito sta facendo la stessa
fine delle vecchie prigioni. Sembra che la giunta o il sindaco stia
predisponendo una delibera con la quale affidano temporaneamente, ai
cacciatori,il centro equestre denominato Cavalla Marsala. Questo sembra folle,
scellerato e non i sintonia con gli scopi del finanziamento che era mirato ad
avviare un'attività diversa da quella che probabilmente verrà fatta da chi
l'avrà in concessione». «I finanziamenti Pom e Pop, infatti, sono finalizzati
all'occupazione e pertanto - aggiunge Filigheddu - ci dovranno spiegare quale
occupazione potrà garantire un'associazione di cacciatori all'interno della
cavalla Marsala. Indubbiamente, in questo modo, l'amministrazione sta gestendo
in modo personalistico il tutto, perché non tiene conto del ruolo che ha, e di
che cosa sta amministrando. Questo è un comune ed un ente pubblico, e non una
azienda privata».