La Nuova Sardegna 28 gennaio 2003
Uccise per un debito di
droga
Studente a giudizio immediato
di Giampiero Cocco
TEMPIO. Giudizio immediato, davanti alla corte d'Assise di Sassari, per lo
studente maddalenino Antonello Delogu, il giovane che ha confessato d'essere
l'assassino del diciottenne Claudio Pinna. Il delitto era stato commesso in una
via della Maddalena poco dopo le 22 del 14 novembre scorso, alla ripresa di una
accesa discussione sorta tra i due ragazzi qualche ora prima, a causa di un
debito di pochi euro che la vittima non aveva pagato.
Ci sarebbero stati da pagare alcuni spinelli che Antonello Delogu, 19 anni e
studente dell'Istituto nautico della Maddalena, aveva fornito a Claudio Pinna,
un suo amico diciottenne, alunno dell'istituto geometri di Palau. Per il
procuratore della Repubblica di Tempio Valerio Cicalò, che ha mandato a
giudizio immediato il giovane reo confesso, gli elementi per dibattere e
decidere sul caso ci sono tutti. Saltando l'udienza del gup, il pm inquirente ha
quindi deciso di chiedere il giudizio diretto alla corte d'Assise di Sassari,
che processerà il giovane assassino reo confesso il 13 febbraio prossimo.
Antonello Delogu, che si trova detenuto nel carcere tempiese della
"Rotonda" dal giorno del delitto, si presenterà a Sassari
accompagnato dal suo legale, l'avvocato Luca Montella.
I familiari della vittima, che si sono costituiti parte civile, saranno invece
rappresentati dai penalisti Angelo e Jacopo Merlini.
«Mi doveva dei soldi da tempo, glieli chiedevo e si rifiutava di restituirmeli»
aveva confessato al magistrato Antonello Delogu, poche ore dopo il delitto. Ma
aveva anche aggiunto che fu lui ad essere aggredito da Claudio Pinna durante
l'incontro notturno nei pressi dell'ospedale della Maddalena, fissato tra i due
per regolare tutti i conti.
A quell'appuntamento-sfida Claudio Pinna - secondo la versione fornita da
Antonello Delogu - si sarebbe presentato armato di un coltello a serramanico.
Dopo le prime botte il coltello sarebbe caduto di mano all'aggressore e sarebbe
stato raccolto dall'aggredito, che per difendersi avrebbe inferto sette
stilettate al collo e al busto del contendente. Il tutto davanti agli occhi di
altri due giovani, intervenuti quando ormai il danno era irreparabile.
Claudio Pinna, soccorso da un automobilista, venne accompagnato al vicino pronto
soccorso dov'era deceduto pochi istanti dopo, stroncato da una imponente
emorragia. La lama gli aveva reciso la vena giugulare.
Per diversi giorni carabinieri e sub della marina militare avevano cercato
l'arma del delitto, una "pattadese" che l'assassino sostiene d'aver
gettato in mare, nei pressi del molo di piazza Comando.
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L'Unione Sarda 29 gennaio 2003
| Tempio | ||
| Omicidio di La Maddalena Chiesto l’abbreviato | ||
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Tempio Antonello Delogu, autore
dell’omicidio di Claudio Pinna, avvenuto il 13 novembre scorso a La
Maddalena, sarà processato in Tribunale. L’avvocato Luca Montella, che
difende il ragazzino (ha solo 18 anni, la vittima ne aveva 19), ha chiesto
il rito abbreviato. Il gip adesso dovrà fissare la data della prima
udienza che, comunque, sarà a breve scadenza. La scelta del rito
alternativo accorcia i tempi di definizione del processo ed evita
l’istruttoria dibattimentale per un caso chiaro sin dall’inizio.
Delogu aveva infatti confessato, durante l’interrogatorio, di aver
ammazzato il suo amico Claudio. Oltre ai reperti, manca ancora il coltello
che il giovanissimo killer ha detto di aver gettato in mare, è
sufficiente l’ammissione di responsabilità per dare al giudice i
necessari elementi di valutazione. Con l’abbreviato Delogu potrebbe
ottenere una sostanziosa riduzione della pena. La famiglia Pinna si è
costituita parte civile affidandosi all’avvocato Angelo Merlini.
A. B.
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