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L'Unione Sarda 30 gennaio 2003

Furti, ricettazione e armi
Condannata un’intera famiglia

La Maddalena Furti, ricettazione, detenzione illegale di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Tutte contestazioni contenute in diversi fascicoli a carico di Vincenzo Consolino, 63 anni, di La Maddalena, e dei figli Domenico e Michele. Ieri mattina, l’udienza di fronte al giudice, Marco Contu, è stata interamente dedicata ai processi basati su un’indagine dei carabinieri in servizio nell’Isola. Domenico Consolino, 35 anni, è stato condannato alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione per la ricettazione di una motocicletta e la contraffazione del libretto di circolazione. Al fratello Michele, 28 anni, è stata invece inflitta la pena di un anno di reclusione per alcuni furti ai danni di automobilisti, avvenuti nell’isola qualche anno fa. Vincenzo Consolino è stato condannato a 9 mesi di reclusione per la detenzione di una carabina Diana non denunciata. Il Tribunale ha invece rinviato all’11 giugno il processo che vede i tre componenti della famiglia Consolino, insieme ad altre due persone, imputati di detenzione di sostanze stupefacenti. Il giudice ha anche rinviato al 19 marzo prossimo un altro procedimento a carico di Michele, per un furto all’interno di una villa di La Maddalena da dove vennero prelevati nel 1997 gioielli per poco più di settemila euro. La pena più pesante è quella inflitta dal Tribunale a Domenico Consolino (2 anni e 6 mesi). Le contestazioni riguardavano la ricettazione di una motocicletta rubata nel 1993 ad una ragazza. La proprietaria della moto si rivolse ai carabinieri dopo aver visto che un’altra persona la utilizzava, senza sapere che fosse rubata. I carabinieri, dopo una serie di accertamenti, arrivarono all’imputato che comunque ha sempre respinto le accuse. Il giudice, Marco Contu, ha definito anche il processo a carico di Michele Consolino, accusato di aver tentato di forzare un’auto. Il giovane è stato condannato ad un anno di reclusione. L’ultima sentenza è quella riguardante Vincenzo Consolino. Nel 1999 i carabinieri trovarono nella sua abitazione una carabina non denunciata.
L’11 di giugno il Tribunale tratterà invece il processo per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il legale dei Consolino, Mario Perticarà, ha chiesto l’audizione di trenta testi.

Andrea Busia

 

 


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