La Nuova Sardegna 30 gennaio 2003
Il piano
urbanistico affonda nel Parco
La
Maddalena, Cualbu non approva gli alberghi previsti dal Puc
LA MADDALENA. Martedì durante il consiglio direttivo del Parco che doveva
rattificare gli atti assunti dal presidente Gian Franco Cualbu in assenza del
direttivo, con il sindaco Rosanna Giudice si è presentato anche il consigliere
provinciale Giulio Giudice. Assenti i rappresentanti della Regione, della
Comunità montana e i neo-eletti Patrizia Tollis, Michele Demontis, Luciano
Gisellu e Maurizio Giudice.
Nella riunione di martedì sarebbero state ratificate alcune delibere relative a
tematiche diverse, tra le quali quella sugli incarichi professionali per le
progettazioni affidate a tecnici, architetti e ingegneri non locali.
Per quanto riguarda lo scottante argomento del Puc, il tanto atteso piano
urbanistico comunale, sembra che, prima di essere sottoposto all'attenzione del
Consiglio Comunale, con le modifiche suggerite dall'attuale amministrazione, il
Puc debba passare al vaglio e all'approvazione del Parco.
I meglio informati rivelano che gli alberghi previsti nel piano urbanistico non
sarebbero graditi al presidente Cualbu che avrebbe in mente di trasformare
alcune fortificazioni e manufatti ex-militari di Caprera e delle isole
dell'arcipelago in strutture alberghiere.
L'altro aspetto di cui si discute in città sono gli incarichi professionali per
le progettazioni inerenti la ristrutturazione dell'ex caserma di Cala Corsara,
nell'isola di Spargi; la ristrutturazione di un nuovo lotto degli ex capannoni
militari a Stagnali, affidati ad architetti ed ingegneri esterni a danno dei
professionisti locali.
Questo è un punto che alimenta la polemica fra i maddalenini che ritengono che
il parco, essendo dell'arcipelago, debba operare affinchè le ricadute
economiche rimangano in loco e contribuiscano alla crescita e allo sviluppo
dell'isola.
In tal senso si registra un forte malumore da parte dei progettisti locali,
esclusi dalle progettazioni qualificanti del Parco. Altro argomento ratificato
nel consiglio di martedì è l'annullamento dei concorsi previsti dal precedente
comitato e annullati dall'attuale presidente.
Sembra invece difficile che possa essere rattificata la delibera che riguarda i
sei vigili urbani che erano stati assunti in estate e che avrebbero dovuto
espletare il servizio a Caprera per controllare l'entrata delle auto.
Di contro, il conto consuntivo del 2001 e che riguarda la gestione dell'ex
presidente del parco Ignazio Camarda è stato approvato.
E comunque se questo è l'inizio, ci sono tutte le premesse perchè si diffonda
il malcontento generale tra gli isolani, soprattutto tra i professionisti,
snobbati dal Parco, perchè non sarebbero in grado di garantire la stessa
celerità nell'esecuziuone dei lavori rispetto agli esterni.
Andrea Nieddu