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L'Unione Sarda 31 gennaio 2003

Eletto per FI, era stato estromesso
Ufficiale consigliere
Luigi Beltrami vince in Tribunale

La Maddalena Aveva tutti contro, Luigi Beltrami, il capitano di fregata estromesso dal consiglio comunale: la maggioranza che sostiene Rosanna Giudice, il consigliere Cecilia Carta ed il Comune. Ieri mattina l’ufficiale di Marina ha vinto la sua battaglia e ora potrà rientrare immediatamente nell’assemblea civica. I giudici del Tribunale di Tempio hanno accolto il suo ricorso stabilendo che non ci sono ragioni per sostenere l’ineleggibilità. La sentenza fa saltare dal consiglio Cecilia Carta, promotrice del ricorso contro Beltrami. «La giustizia ha fatto il suo corso Ñ ha detto il capitano di fregata, subito dopo la sentenza Ñ e io ho sempre creduto nella correttezza della mia posizione». Beltrami, assistito dall’avvocato Paola Pala, non ha voluto aggiungere altri commenti. «Attendiamo Ñ ha avvertito il legale Ñ le motivazioni del provvedimento». I giudici, Francesco Mazzaroppi (presidente del collegio), Marcello Giacalone e Antonella Cozzi, avevano sentito anche Stefano Forgiarini e Roberto Piga, rispettivamente avvocato del Comune di La Maddalena e legale di Cecilia Carta.
La decisione del Tribunale di Tempio ha un solo precedente. La Cassazione, dieci anni fa, dichiarò alla fine di una lunga causa civile, l’eleggibilità di un ufficiale dell’Esercito. Le motivazioni della sentenza si conosceranno soltanto tra qualche settimana. Si può dire, comunque, che il Tribunale non ha ritenuto motivo di ineleggibilità il ruolo del capitano Beltrami nell’isola. In buona sostanza gli incarichi che il capitano ricopre a La Maddalena sono quelli di un ufficiale di grado inferiore al suo: quindi verrebbero a mancare quelle funzioni di comando che avrebbero invece reso incompatibile la professione di Beltrami con l’elezione in consiglio comunale.
Il caso del capitano di fregata si presentò sin dalla prima seduta di insediamento di Rosanna Giudice. Ma un voto unanime del consiglio comunale, l’estate scorsa, aveva chiuso la questione. Almeno provvisoriamente, perché un ricorso di Cecilia Carta si era risolto con l’estromissione dell’ufficiale. Durissime le reazioni di Danilo Tonelli, presidente del club di Forza Italia dell’isola. Queste le sue parole a metà ottobre, dopo l’espulsione di Beltrami: «Un modo per zittire la voce del nostro partito dentro la maggioranza».
In effetti il capitano Beltrami era stato eletto nella lista che ha portato Rosanna Giudice allo scranno più alto del Comune. I problemi all’interno del centro-destra sono iniziati subito dopo l’insediamento della nuova giunta. E ora Beltrami potrà avere un ruolo determinante nei fragili equilibri della maggioranza.

A. B.

 

La Nuova Sardegna 31 gennaio 2003

La Maddalena. Il Tribunale di Tempio: nessuna incompatibilità con il ruolo di ufficiale della marina militare
Beltrami ritorna in consiglio comunale
'Ero sicuro di farcela, ma non voglio mandare a casa questa giunta'
Zanchetta all'attacco: «Ora la maggioranza deve andarsene»

Andrea Nieddu

TEMPIO.Il caso di Luigi Beltrami, l'ufficiale della marina militare eletto nel consiglio comunale della Maddalena e dichiarato decaduto dall'incarico per incompatibilità tra il ruolo di comandante di un reparto della marina e la carica di consigliere, si è concluso ieri mattina davanti ai giudici del tribunale di Tempio. Nessuna incompatibilità - come detta una sentenza della cassazione fatta propria dai giudici di Tempio. A decidere il reintegro (un parere negativo era stato espresso dal pm Cicalò) è stato il Tribunale riunito in sessione collegiale (presieduto da Francesco Mazzaroppi) dopo aver esaminato la documentazione. I giudici hanno ritenuto valide le argomentazioni proposte da Beltrami e dai suoi legali. In sostanza l'ufficiale, in servizio permanente effettivo nel ruolo di ufficiale superiore ricopre (con l'incarico di comandante del Grup.Nol. della Maddalena) una carica che può essere ricoperta da un ufficiale inferiore, da qui l'applicazione di una recente sentenza della cassazione che si era pronunciata in una vicenda del tutto similare. (gpc)
Beltrami riammesso in consiglio. Dunque, da oggi fuori Cecilia Carta, che aveva presentato il ricorso, per sostituirlo e dentro l'ufficiale. La notizia è arrivata subito e ha fatto il giro dell'isola, senza però passare prima nelle stanze del palazzo che forse non si attendevano l'esito positivo. Un fatto clamoroso. Lo stesso Beltrami al suo rientro nell'isola non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale, in attesa che qualcun si faccia faccia avanti. Tuttavia qualcosa gli è sfuggita. Il diretto interessato ha confermato che «ero sicuro della mia posizione e non ho avuto mai dubbi, come del resto non avevo dubbi che la giustizia avesse fatto il suo corso ed avrebbe accolto il mio ricorso.» Ha aggiunto anche che «non ho nessuna intenzione, sia chiaro, di mandare a casa questa giunta per far arrivare un commissario prefettizio per i rimanenti anni, perchè sarebbe un disastro per La Maddalena, ma sono pronto a lavorare e collaborare per il futuro della Maddalena».
E cosi il "boomerang" partito da luglio, dopo che la maggioranza stessa lo aveva lanciato non riconoscendo la eleggibilità del consigliere Beltrami, è arrivato ieri dal fresco delle montagne di Tempio, avvalorando più che mai la tesi di Gian Vincenzo Belli delle minoranze al quale «non sembrava giusto che l'autorità politica assumesse un'iniziativa di carattere giudiziario e inquisitorio per poi trasferirla alla magistratura che li ha invece sbugiardati».
Per Giuseppe Deligia del gruppo "Progetto per La Maddalena" è una decisione molto giusta. «Abbiamo espresso un giudizio fin dal primo momento decretando una prima volta la sua eleggibilità. Poi sono voluti andare alla ricerca di un parere da parte della magistratura, proprio perchè volevano farlo fuori sopratutto perché la sua presenza in maggioranza dava fastidio». Ma il principio fondamentale di Deligia è quello che «non si può mandar via un consigliere che è stato eletto dal popolo, semmai dovevano esser altri ad occuparsene».
Non la pensa alla stessa maniera Pier Franco Zanchetta che non considera il ritorno di Beltrami come un effetto"boomerang", ma la "pietra tombale" di questa "inefficiente amministrazione". «Abbiamo difeso il consigliere Beltrami in aula ed avevamo suggerito alla tracotante maggioranza di rimettersi al giudizio del magistrato che, guarda caso, ha dato ragione allo stesso Beltrami ed alle minoranze». Quello che però vuol far sapere Zanchetta alla cittadinanza è che «per la giunta ed in particolare per i sindaco è giunto il momento di fare le valigie ed andarsene. E' stato vergognoso quello che è accaduto qui alla Maddalena. Mai in nessun consiglio comunale una presunta maggioranza o un'amministrazione, si erano permessi di sostituirsi al giudizio dei giudici della magistratura ordinaria. Ma soprattutto mai si era visto linciare moralmente una persona».
Le minoranze, infatti, si erano opposte anche perché Beltrami aveva subito, in quel caso, un linciaggio morale ed era stato cacciato «come indesiderato dalla sua stessa maggioranza, con il sospetto che non era degno di partecipare al consesso civico, adducendo come scuse la sua ineleggibilità per le mansioni di comando nel ruolo che lui esercita per la Marina, militare italiana».
Giovanni Deleuchi presidente del circolo Fini di A.N., in un primo momento non voleva rilasciare nessuna dichiarazione, poi invece ufficialmente ha chiesto scusa, durante una trasmissione della radio locale, al consigliere Beltrami per il torto subito, nome del partito e della segreteria che lui steso rappresenta, dandogli anche il benvenuto. Con questo invito ci potrebbe essere la speranza che lo stesso rimanga sempre in quelle maggioranza che prima lo ha "ripudiato".

 


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