La Nuova Sardegna 05 febbraio 2003
Lavori in corso per il
rimpasto
La
Maddalena, riunioni frenetiche per il nuovo assetto
Andrea Nieddu
LA MADDALENA. Subito dopo le dichiarazioni del sindaco Rosanna Giudice (nella
foto) e la risposta da parte delle minoranze, la maggioranza l'altro ieri ha
tentato ancora una volta di riunirsi per cercar di venir fuori dalla situazione
che l'ha investita e per evitare la probabile crisi che arriverebbe se davvero
non venissero appianate le situazioni determinate dal probabile rimpasto in
giunta e dal rientro del consigliere Beltrami. In verità dalla riunione non è
emerso niente di concreto.
Quindi lo strappo continua e non è improbabile che si possa arrivare ad una
soluzione che però non è certamente quella richiesta da Luigi Beltrami e
compagni. Intanto il rientro di Beltrami è stato accolto di buon grado anche
dalla maggioranza. Il sindaco, che fra l' altro ha abbandonato in corso la
riunione, ha ancora una volta assicurato che l'assetto politico non si sarebbe
dovuto cambiare. Le richieste sostenute da Beltrami al quale si è aggiunto
anche Antonio Satta, il grande escluso, di Forza Italia, sarebbero state quelle
di ottenere un assessorato e la presidenza del consiglio, con il probabile
dirottamento quindi, del già nominato Luigi Lapera ad assumere invece un
assessorato da scegliere fra due. Fermo restando un assessorato ad A.N, che
dovrebbe andare a Giacomo Grondona, al quale si aggiungerebbe Giulio Verrascina
del Nuovo PSI. L'unico, fra queste domande e richieste, che è disposto a
mettere a disposizione il suo mandato è stato Tommy Gallo (portualità). Gli
altri nicchiano: Claudio Tollis (Lavori Pubblici), non vuole uscire in quanto ha
attivato una serie di interessanti programmi che non possono essere abbandonati,
Andrea Columbano, vorrebbe presentare il PUC, Marco Avolio(Servizi sociali)
anche lui ha grosse programmi da definire nel settore della sanità e servizi
sociali, come del resto Luigi Piredda vice sindaco che fra l'altro ha
abbandonato anche lui la riunione perchè in netto contrasto con Antonio Satta
ex (alla viabilità commercio). Secondo Piredda, Satta sta forzando la mano per
affossare l'amministrazione e non per farla riemergere. Fra tutte queste
alternative è emerso che in questa maggioranza ci sono troppi indipendenti che
non rispetterebbero le regole e pertanto andrebbe azzerata. Però dopo quello
che ha detto il sindaco, questo davvero non avverrà mai come del resto, non
avverrà mai il cambio di destinazione della presidenza del consiglio che il
sindaco mai negherebbe al primo destinatario Luigi Lapera.L'unica alternativa
che la maggioranza potrebbe concedere è quella di lasciare un solo assessorato
per darlo a Forza Italia, altrimenti davvero non si farà nulla. Se cosi fosse e
se le richieste di Beltrami non venissero accettate, la maggioranza andrebbe
avanti lo stesso anche se con soli undici uomini, ai quali però, non bisogna
dimenticare si accoderà Franco Curedda.