La Nuova Sardegna 12 febbraio 2003
La Maddalena, la Giudice nel
mirino
Anche Forza
Italia
contro il sindaco
a.n.
LA MADDALENA. Dopo che lo statuto è stato approvato si passa a mettere in
pratica ciò che è stato sottoscritto. Il sindaco Rosanna Giudice, infatti,
aveva convocato per ieri i capigruppo per definire l'ordine del giorno da
presentare in Consiglio. Ma c'è stata la rivolta delle minoranze. E non solo.
L'accusa è che il sindaco avesse già deciso, da sola, gli argomenti di cui
parlare.
Il primo a puntare il dito è stato Chicco Tirotto che ha accusato la
maggioranza di fare demagogia, incapace di un minimo di "fairplay" «nei
confronti di chi propone va altri spunti di discussione». La parola, poi, è
passata al capo gruppo fdi Forza Italia Luigi Beltrami che, in verità, dovrebbe
far parte della maggioranza stessa. «Non è stato deciso da noi - ha detto
Beltrami - che il Consiglio doveva svolgersi giovedì, ma la decisione è stata
presa dal sindaco senza nemmeno consultarci. Non è cambiato proprio nulla da
quattro mesi a questa parte; ho anche ricordato al sindaco che siccome la
riunione costa ai contribuenti circa 450 sarebbe stato opportuno discutere anche
di concessioni demaniali, porticcioli, di nomine e rapporti con il Parco. Non ho
avuto nessuna risposta».
Si accoda con grinta Pier Franco Zanchetta: «È una vergogna! Ormai abbiamo
superato il limite: qui vengono infrante le regole della democrazia e dei
rapporti tra maggioranza e opposizione. Non possiamo andare in consiglio dopo
tre mesi di crisi, con deleghe ritirate, maggioranza allo sfascio e problemi di
dismissione che dalla regione passano al parco ed il comune tace; non possiamo
parlare di rapporti con gli enti militari perché il sindaco vuol mettere tutto
a tacere, come se niente fosse».