|
La Nuova Sardegna 12 settembre 2002
«Arsenale
troppo trascurato»
La
Maddalena: denuncia delle organizzazioni sindacali
Andrea Nieddu
LA MADDALENA. Le organizzazioni sindacali della Cgil, Cisl, Uil, Snad ed Rsu
dell'Unitą produttiva dell'arsenale militare della Maddalena, hanno inviato una
lettera al dirigente dell'agenzia industrie difesa, ingegnere Giovanni Scerch,
al capo dell'unitą produttiva della Maddalena e per conoscenza a Marisardegna,
perchč intendono denunciare il grave stato di abbandono e trascuratezza in cui
negli ultimi tempi lo stabilimento dell'arsenale di Moneta č stato condotto.
Infatti allo stato attuale non esiste alcun tipo di attivitą lavorativa
programmata e tanto meno nessuna iniziativa concreta tesa a procurare appalti di
lavoro.
Che cosa chiedono le organizzazioni sindacali per quanto riguarda la situazione
produttiva, il finanziamento per l'acquisto di un bacino galleggiante e
attrezzatura di supporto e, infine, le gare d'appalto? Che si faccia qualcosa e
non si dorma. Ma poi denunciano una situazione di «netta opposizione alla
volontą espressa da parte dello staff dirigenziale dell'Unitą di non
acquistare con i fondi messi a disposizione dall'Aid, il bacino di carenaggio
dietro la motivazione di un'inesistente utenza. Anche perchč stando seduti
sulle proprie poltrone l'utenza non piove dal cielo. E poi ancora questa
Direzione, da un lato sollecita le maestranze a un impegno quotidiano sul
lavoro, dall'altro non partecipa alle gare d'appalto alle quali viene invitata e
non prende in esame l'eventualitą di un tentativo». Al contrario scrivono i
sindacati «assistiamo a un atteggiamento di attenta gestione e applicazione
della normativa che regolamenta i rapporti di lavoro del personale civile
riscontrando invece un atteggiamento molto tollerante e disinteressato per il
personale militare». Una denuncia dura e forte che poi sfocia anche in un
richiesta che mai si era verificata: «La rimozione dell'intero staff
dirigenziale militare dell'unitą produttiva della Maddalena; l'avvio immediato
delle procedure di acquisto dei bacino di carenaggio e attrezzature di supporto
previste e poi il recupero del finanziamento degli scali di alaggio e varo
presenti presso l'unitą, l'informazione in tempo reale circa i risultati delle
gare d'appalto a cui lo stabilimento partecipa come previsto dalle norme vigenti
e, infine, un incontro sindacale urgente presso l'Unitą Produttiva della
Maddalena alla presenza del direttore generale dell'Aid allo scopo di
intraprendere provvedimenti certi».
|