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La
nascita di Palau
Di Giovanni
Cucciari
Nei
primi anni dell’800 La Maddalena registrava un notevole incremento
demografico, facendo sorgere in alcune famiglie di pastori seri problemi di
sussistenza dovuti alla scarsitá di terreni coltivabili nell’isola. Pertanto,
numerosi capifamiglia chiedevano la concessione delle terre nei pressi del Parau,
impe-gnandosi a coltivarle. L’allora Comandante dell’isola, Agostino
Millelire, per risolvere il problema propo-neva, in data 20 ottobre 1807, a S.M.
Vittorio Emanuele I, un progetto per lo stabilimento di una nuova popolazione «figlia
di quella della Maddalena» nel Parao. Qui di seguito, viene riportato il testo
integrale del Progetto per la formazione di una popolazione nel sito del Parao,
litorale della Gallura.
P.mo - La popolazione del Parao, che giace di rimpetto all’isola Della
Maddalena ed alla sola distanza di circa due miglia é propria per divenire col
tempo vantaggio al Governo, sia perché abbraccia diversi buoni porti e rade,
sia per la vicinanza della suddetta isola e quella di Santo Stefano, sia perché
possiede un territorio non indifferente per la coltura di grano, legumi, viti ed
olivi.
2.do - Trovasi la sua posizione al centro di tutti i villaggi della
Gallura ed il clima é meno soggetto all’intemperie di tutti i territori, che
dipendono da questa parte del Regno.
3° - Essendo com’é favorita dalla suddetta convenienza ne viene a
risultare che la nuova popolazione va a farsi d’un attivo commercio, ed al
tempo stesso somministra il mezzo per estirpare i contrabbandi.
4° - É evidente il prospetto di simili vantaggi, e chi conosce il
locale ne puol portare con acertatezza, essendo com’é alle porte della vicina
isola.
5° - V’abbisognano perció i mezzi per principiare a mettere in
esecuzione questo progetto, ed infrascritto somministra quello che puol dare il
maggior vigore ad una tale impresa, vale a dire gl’individui che ne sono il
2.do articolo.
6° - Questi individui dimandano peró la salvaguardia del Re, onde
evitare di divenire inimici con i Galluresi, che pur troppo nei presenti tempi
fanno manbassa sopra ogni cetto di persone e senza aver bisogno di motivi.
7° - Per andare intanto al riparo di simile inconveniente é duopo che
il Sovrano faci eriggere intanto un competente forte in detto Parao che non
sarebbe molto spendioso, attesa l’elevata situazione che v’é sul lido del
mare e questo munito non meno d’otto cannoni del calibro da 18 per poter
crociare con quei della sumentuata isola per la parte del mare.
8° - Siccome questa popolazione devesser figlia di quella della
Maddalena per li nuovi abbitanti che deve somministrare giusto l’art. 5, potrá
la medesima isola intanto provedere un sufficiente distaccamento per guarnire
esso Forte, quando quello della detta isola non sia minore di n° sessanta
uomini come S.M. ebbe la bontá prometterlo all’istesso infrascritto
nell’anno 1799.
9° - Il Forte di cui si tratta si rende d’un grand’aiuto per la
diffesa delle citate isole, principora ad imporre all’indomiti abitanti della
Gallura, ed é in grado di fare mantenere il buon ordine sul littorale, quando
in quella Radars’approdano le squadre delle Potenze Belli-geranti.
10° - Quando la sullodata M.S. voglia disporsi ad un tanto evidente
bene, si per il Regio che Pubblico Servizio, v’abbisogna un assegnamento di
terreni e questi nella conformitá che nel seguente articolo.
11° - Il fiume di Liscia dovrá essere il Limite dalla parte di Ponente,
ed il Golfo d’ Arzachena a quella d’Oriente, tirando una linea da questi due
estremi, che passi per Monti di Filicheddu, altro di Martino, altro di
Sant’Elena ed altro di Marginalto del quale territorio potrebbe S.M. farne
preventivamente formare il Tipo.
12° - Per quanto poi riguarda alle franchiggie e privilegi da godersi
per parte dei nuovi abbitanti, si lascia alla paterna clemenza dell’Augusto
Sovrano, che non vorrá privarli delle sue Reali grazie, e queste non minori di
quelle giá accordate ad altre Popolazioni.
13° - Degnandosi la M.S. di approvare quanto sovra, ed accordare le
grazie ripartite alle altre recenti Popolazioni, sattenderanno sue provvidenze
per la maniera che stimerá equitativo nel fare la distribuzione dei terreni,
giacché sta a Cuore all’isolani, o siani nuovi abbitanti di portarsi bene e
pacificamente coi pochi Galluresi che giá trovansi com’erranti Pastori nel
suddetto circondario di territorio.
14° - Si inseriscono nel presente Progetto i Nomi di tutti quei
individui che intendono di far principio alla formazione delle case e fare bene
di non rigettare gli Esteri , che daranno segni d’onesta condotta.
15° - Sará permesso nell’estate ritirarsi nella Maddalena a tutti
quei che fino a naturalizzarsi avranno timore di patirvi l’aria e dopo pagati
i Regi dritti per le Merci da estrarsi fuori Regno si potranno ugualmente
introdurre in dett’isola sinchessi presenti convenienza a trarne un
vantaggioso partito se di pronto non potranno seguitare il viaggio, come
attualmente si pratica.
16° - Finalmente i nuovi Popolatori dipendenti dal Governo si Militare
che Civile giá stabilito da S.M. nell’isola della Maddalena, affidati sono di
cosí seguitare per l’avvenire sotto l’immediata Tutela e ben Conosciuta
Paterna Clemenza della Sullodata M.S., che in ogni tempo il Cielo prosperi,
Conservi e Feliciti.
La Maddalena lí 20. ottobre 1807
Millelire
Questo
testo è stato tratto dal sito www.comune.palau.ss.it
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