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 Vedi anche le imbarcazioni: Leonidas e Delfino

 

Le imbarcazioni nell'Isola:

La Spagnoletta

E' in corso a La Maddalena un'importante opera di restauro di una delle ultime spagnolette algheresi rimaste, l'imbarcazione
misura 6.25 mt di lunghezza e 2.30 mt.di larghezza ed è stata costruita ad Alghero dal maestro d'ascia Feniello.
La spagnoletta è una piccola imbarcazione usata in passato per pesca delle aragoste con le nasse e il suo nome è sicuramente dato dal  legame che la città di Alghero ha avuto con la Catalogna e che recentemente si cerca di ravvivare, ma per restare nel campo marinaro, la spagnoletta mostra una discreta somiglianza con il laùd balearico, una barca tradizionale da pesca tipica delle isole Baleari.  
I due armatori, Ivan Zanchetta e Alessandro Plumitallo hanno di fatto salvato l'elegante gozzo da una possibile demolizione.
La barca giaceva abbandonata da diversi anni in un angolo del Cantiere Navale Caprera che ha eseguito l'opera di restauro dove le mani esperte del maestro Gioacchino Del Giudice e la meticolosa precisione di Ivan Zanchetta che ha seguito la parte progettuale-storica, hanno riportato la barca alle sue forme originali. 
La spagnoletta che negli anni aveva perduto l'armo a vela latina, che verrà totalmente ripristinato, ed era stata munita di una grossolana cabina che snaturava le sue eleganti linee,  è stata ristrutturata seguendo il progetto originale.
gli interventi sono stati radicali per quanto riguarda il ponte che è stato rifatto totalmente, per le falchette e l'intera alberatura che prevede un albero di 6 mt, l'antenna di 10 mt una ( lunga asta in legno alla quale viene inferita la randa) e lo spigone o bompresso dove viene murato il fiocco (la vela di prua). l'ossatura e buona parte del fasciame sono invece rimasti quelli originali. E' stato inoltre rifatto il timone ed è stato revisionato il vecchio motore un Farymann 21cv.
Alessandro e Ivan utilizzeranno l'imbarcazione per partecipare alle regate di vela latina nel nella classe B. 
Inoltre si sta cercando di ricostruire la storia della barca che per diversi anni è stata di proprietà del sig. Dario Finello,  in particolare quando e perché è giunta a La Maddalena. Se qualcuno ha notizie utili può contattare gli armatori presso il cantiere navale "Caprera".

 

 Alcune immagini della "Spagnoletta" in costruzione

 

 

Imbarcazione Leonidas
Tipologia Leudo vinacciere
Armatore Ivan Zanchetta
Lunghezza 15,00  mt
   
   
Descrizione:

E’ la riproduzione fedele e di grande pregio di un leudo vinaccere costruito alla fine dell’800 a Lavagna. Il nuovo “Leonidas” è stato realizzato tra il 2004 e il 2006 grazie all’impegno e alla tenacia del giovane armatore e cultore della vela latina Ivan Zanchetta con la preziosa opera dei mastri d’ascia  dell’isola di La Maddalena Carrano e Del Giudice.  Il primo leudo “Leonidas”, a detta dei vecchi padroni, era una barca estremamente veloce e manovriera, nonostante le sue dimensioni. Venne realizzato nel cantiere del Maestro Lorenzo Figallo (detto “Loencin”) di Lavagna, noto per avere costruito numerosi leudi tra cui uno degli ultimi sopravvissuti , il San Marco o Dominica Nina, recentemente restaurato.  Il vecchio “Leonidas”  faceva rotta tra  Sardegna, Liguria e Isola d’Elba per il commercio del vino e, come tutti i leudi, di qualsiasi altra mercanzia che produceva fonte di guadagno. Dopo numerosi decenni di intensa attività commerciale, nel 1968,mentre navigava al largo di Porto Azzurro, fu colto da una tempesta e fece naufragio procurandosi seri danni. Venne recuperato con l’intento di riarmarlo ma purtroppo fu destinato alla demolizione. In occasione degli scali del Leudo all’isola d’Elba, Sergio Spina, disegnatore di barche ed esperto di velieri da lavoro del bacino del Tirreno, ebbe modo di eseguire i rilievi dell’imbarcazione, grazie ai quali  Ivan Zanchetta, appassionato di barche storiche, ha intrapreso,  l’esaltante avventura del rifacimento di un leudo, imbarcazione che non veniva più costruita da circa 80 anni. Il veliero verrà impiegato per l’attività di charter giornaliero nelle acque dell’arcipelago di La Maddalena dove Ivan Zanchetta svolge già da diversi anni questa professione con un’altra imbarcazione simile, un gozzo sardo di undici metri armato a vela latina (Lybra) , promuovendo la riscoperta di questo antico e affascinante armo velico.

 

Imbarcazione Delfino
Tipologia Gozzo Rivanetto
Armatore Marco Piras
Cantiere F.lli Stagnaro (Riva Trigoso)
Anno 1945/6
Lunghezza 11,10 m
Descrizione:

Il Delfino fu impostato a Riva Trigoso nel 1939 dai Fratelli Stagnaro, dovette però aspettare la fine del conflitto mondiale per essere varato. Come tutti i rivanetti venne utilizzato per la pesca alle sardine ma intorno agli anni settanta venne trasferito in Sardegna dove trasportò bestiame e formaggi tra l'isola e il continente. Venne poi utilizzato per la costruzione dell'odierno porto di Golfo Aranci trasportando enormi massi di granito. Purtropppo anche il Delfino, con l'avvento dei motori, dovette cedere il passo all'innovazione e subì un graduale degrado perdendo totalmente l'armo velico. Oggi ristrutturato con cura da due giovani La Maddalenini,  Alessandro Plumitallo e Fabrizio Marogna, e passato recentemente alla proprieta del 24enne Marco Piras affianca gli altri velieri della flotta maddalenina.

 

 

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