
Chiesa del Santo Bambino di Praga
Di Claudio Ronchi
Oggi nascosta dalle costruzioni è visibile soltanto dal mare, la Chiesa del Santo Bambino di Praga si erge nel Rione Due Strade, in via Montanara. Un tempo dominava la collina del quartiere, faro di fede e di religiosità, e una ariosa gradinata, ora perduta, consentiva l'accesso dalla piazzetta ntistante. Fu il canonico Antonio Vico (parroco di La Maddalena) dal 1855 al 1933) che negli anni '20 penṣ di edificare, nell'allora popoloso e povero quartiere di Due Strade, abitato in buona parte da pescatori campani ed algheresi e da manovalanza nuorese e logudorese, una Chiesa dedicata al S. Bambino di Praga. Parte dei fondi vennero raccolti fra gli abitanti del quartiere. Notevole fu l'apporto finanziario e materiale della Regia Marina, in particolare del cappellano miltare Pilade Vattancoli. I lavori iniziati nel 1932, terminarono un anno dopo. La benedizione avvenne nel 1933.Dopo la seconda guerra mondiale, la Marina abbandoṇ progressivamente la Chiesa che divenne sempre più luogo di culto dei "duestradini" che ne curarono la manutenzione e le migliorie. Fra gli9 anni '50 e '60 grande impegno vi profuse, prima di essere nominato parroco di Moneta, don Giuseppe Riva.
La Chiesa di Due Strade fu costruita su progetto del prof. Salvatore Chiaese, insegnante maddalenino, i fondi vennero raccolti, tra la popolazione e la Regia Marina, da un comitato presieduto dalla moglie dell'Ammiraglio De Feo. Molti "duestradini" vi lavorarono gratuitamente.
Tratto dall'opuscolo "Chiese e cappelle dell'Arcipelago"
Pubblicato dal Parco Nazionale di La Maddalena