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 Delibere del Consiglio Comunale

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La Maddalena 05 Agosto 2003

Delibera n° 27 

 

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

N° 27 DEL 05 AGOSTO 2O03

 

Oggetto: Trasferimento dei beni dello Stato alla Regione Autonoma della Sardegna.

Approvazione elenco per i quali sussiste l'interesse ad acquisirne la disponibilità.

 

   PRESO ATTO dei verbali datati 24 marzo e 4 aprile 2003, del Genio Militare per la Marina, con i quali vengono dimessi all'Agenzia del Demanio di Sassari 119 più 3 alloggi, rilascio di beni originato da un vecchio accordo di programma Regione - Comune Marina Militare che prevedeva di fatto una permuta: vecchi e obsoleti caseggiati in cambio di 27 appartamenti costruiti ex novo, ai quali si sono aggiunti 5 mono-bilocali;

   RILEVATO che tale accordo di programma è di fatto decaduto in quanto assorbito nel più ampio e generale passaggio dei beni demaniali dismessi dalla Difesa alla Regione Sardegna, accordo avviato presso la Presidenza del Consiglio il 7 novembre 2002 ma non perfezionato in seguito alle note vicende parlamentari più recenti che ponevano a rischio il riconoscimento dell'art.14 dello statuto sardo, in forza del quale tali beni passano in proprietà alla R.A.S.;

   TENUTO CONTO che, nelle more di una chiara definizione delle questioni poste all'attenzione della Presidenza del Consiglio dalla R.A.S., tra le quali si pone anche una richiesta di confronto con l'Amm. Difesa per la verifica di beni che si ritiene attualmente non più connessi con i servizi statali, preoccupati di fatti per la possibilità che, tra l'atto di dismissione dei beni che non necessitano più all'uso istituzionale della Difesa e la consegna all'Agenzia del Demanio ed infine alla Regione, si interponga la richiesta di "uso governativo" da parte di qualche altro ministero, frustrando di nuovo le aspettative della comunità maddalenina, per cui si ritiene necessario che la R.A.S. sottoponga ad una più serena e corretta interpretazione di questo distorto meccanismo dell'"uso governativo", generica assunzione di presa di possesso senza una circostanziata giustificazione;

RITENUTO che sia giunto il momento di pretendere dal nostro primario referente istituzionale, cioè la Regione Sardegna, il riconoscimento del giusto ruolo che compete al Comune di La Maddalena e che si attivi a suo favore un canale preferenziale nella destinazione dei beni dismessi dalla Marina Militare, attivando un accordo tra Regione, Comune ed Ente Parco, sulla base di un confronto leale tra questi ultimi due enti nel selezionare i beni che dovranno passare ad uso diretto del Comune e, sulla base da  quanto richiesto dalla stessa R.S.A. a questa amministrazione con foglio 418 del 27.02.2003 della Presidenza della Giunta, si fissino i criteri che permettano di classificare i beni di competenza comunale, secondo quanto espresso dai lavori della Commissione Speciale per le Problematiche Militari: pare scontato ad esempio che il Comune debba acquisire i beni situati nell'area urbana, primo fra tutti senza dubbio il comprensorio della Caserma Faravelli e delle Officine Sauro, la cui acquisizione è condizione necessaria per lo sviluppo della frazione Moneta, sito dove potranno finalmente ubicarsi per esempio uffici comunali distaccati, servizi essenziali come una farmacia, la eventuale sede dei Vigili del Fuoco e dei Volontari della Protezione Civile, del Servizio 118, una foresteria per ospitare scolaresche in visita nei nostri luoghi ecc.. Va ribadito con forza come l'acquisizione di questo comprensorio sia un passaggio obbligato per affrancare Moneta da una storica condizione di degrado e restituirle la dignità dovuta a quella che più di tutte le aree comunali ha subito pesantemente l'imposizione delle servitù militari. Altrettanto importante è acquisire l'area retrostante la palazzina dell'Ammiragliato, nota come Orto dell'Ammiraglio, abbandonato ormai da anni, area ben distinta da quella di pertinenza del fabbricato che gia di fatto non è più sede dell'Alto Comando, all'unico scopo di poterci finalmente realizzare un parcheggio multipiano che decongestionerebbe gran parte del centro.

   CONSIDERATO che altrettanto logico e necessario pare rivendicare i beni destinati ad uso abitativo-residenziale, come ad esempio i caseggiati di Stagnali che ospitano numerose famiglie, acquisizione che favorirebbe la rinascita del vecchio borgo a fianco delle strutture del Parco. C'è una pressante motivazione di carattere sociale che impone di garantire alle famiglie che vivono da anni in una casa che è la loro prima abitazione, la possibilità di riscattarla, in ossequio ad un diritto costituzionale: ed in questa logica appare illogico, scorretto ed immorale, lasciare al loro destino alcune famiglie che vivendo per loro fortuna in caseggiati che, per la loro fortunata posizione fronte mare, suscitano gli appetiti turistico-alberghieri della Marina Militare, tanto che si stanno ponendo in essere azioni tendenti allo sgombero di tali fabbricati al fine di un riuso come alloggi estivi per i militari. A questo punto va contestato il così detto "uso governativo" ai fini istituzionali della Difesa: non è accettabile da parte nostra permettere che si sostituisca un uso "godereccio", per usare un termine colorito ma appropriato, da parte di un'Amministrazione che lascia operativamente La Maddalena, non avendo più per essa nessun interesse strategico, per farne un centro vacanze, a discapito di famiglie che hanno vissuto, mantenuto, , reso visibili e dignitose le case che si vuole loro sottrarre. Nulla vieta alla Marina Militare di costruirsi nuovi alloggi, sia di servizio, sia vacanzieri, basterebbe scegliere di investire ancora su questo territorio piuttosto che dirottare risorse finanziarie ingenti in quel di Cagliari, ci vieta invece, la nostra coscienza di amministratori maddalenini, di non tener conto delle sacrosante alternative dei nostri concittadini indifesi;

   VISTO il delicato momento di transizione che attraversa il nostro territorio per cui la consapevolezza di dover fare o subire scelte di importanza fondamentale per il futuro della comunità isolana impone più che mai l'uso del buon senso anche nelle rivendicazioni in oggetto, non pretendendo di chiedere tutto ma ritenendo giusto destinare al Comune quello che già gestisce e mantiene pur pagando un canone, come per esempio le strade di Caprera, in parte già comunali, in parte concesse in uso insieme alla diga ponte Bayley, come la batteria dei Colmi dove sono in corso lavori per ospitare il Centro di Documentazione del Parco Internazionale, come l'opera di Punta Tegge, già in uso concessorio alla Congregazione delle Figlie della Carità (Istituto S. Vincenzo) che si ritiene debba passare al Comune perché si garantisca in futuro una destinazione socio-assistenziale, nella continuità di quanto sta avvenendo;

   VALUTATO che, per i restanti beni, non si ritiene opportuno acquisirli per non aggravare oltre misura il Comune di carichi gestionali che potrebbero essere meglio affrontati dall'Ente Parco, per quanto di sua competenza;

   Alla luce di quanto sopra esposto

IL CONSIGLIO COMUNALE

   Dopo aver analizzato e discusso ampiamente il documento predisposto dalla Commissione Speciale per le problematiche militari,

APPROVA

    L'elenco dei beni per i quali sussiste l'interesse ad acquisirne la disponibilità, e sollecita l'Amministrazione ad inviarlo all'Assessorato agli Enti Locali della R.S.A. .

   Da  inoltre mandato al Sindaco ed all'Amministrazione perché si riferisca immediatamente alla R.A.S. per avere garanzie ed ottenere sostegno nel confronto che dovrà esserci alla Presidenza del Consiglio tra Regione, Min. Difesa, Min. Ambiente ecc. per la verifica della necessità di uso governativo da parte della Difesa.

 

Il Sindaco

Dott.ssa Rosanna Giudice

 

 

 

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