Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 

CITTA’ DI LA MADDALENA

                                                       Ufficio dei Gruppi Consiliari

  

I FONDI F.A.S. FINORA NEGATI   E IL G8 

 

Le opere realizzate per il G8, seppur di pregio e tali da offrire una riqualificazione in grande stile di alcune aree, hanno avuto un costo pazzesco.

Riportiamo un brano (pagina 56) del libro di Alberto Statera “IL TERMITAIO”, RIZZOLI EDITORE, in libreria già da alcuni mesi.

“…………..Gli ospiti del (G8)  avrebbero dovuto alloggiare nell’albergo ex ospedale che ha il costo di costruzione forse più caro al mondo: 3842 euro al metro quadrato, escluso il terreno, per un totale di 73 milioni.”

Gli altri costi:

-         Il Centro  Conferenze 58 milioni

-         L’Albergo dell’arsenale 59 milioni

-         Il lungomare (dell’arsenale) 43 milioni

-         Gli altri interventi  compresi quelli sugli edifici preesistenti 23 milioni.

-         A questi vanno aggiunti tutti gli altri costi per le bonifiche e per le strutture militari.

 

In un anno e mezzo abbiamo ascoltato molti proclami a molti annunci “strabilianti” per la riqualificazione della nostra città.

Sicuramente strabilianti sono gli oltre 300 milioni spesi per l’Arsenale e per il vecchio Ospedale Militare e neanche un euro speso per tutto il resto della città, se non qualche opera già progettata e finanziata da tempo immemorabile .

Il G8  avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per realizzare finalmente le infrastrutture fondamentali per la nostra città: IL PORTO CON IL NUOVO SCALO COMMERCIALE INNANZITUTTO, i parcheggi, gli impianti sportivi, la riqualificazione di tutto il fronte mare.

Niente di tutto questo! si sono concentrate tutte le spese in uno spazio ben delimitato : l’Arsenale e l’Ospedale militare in corso di passaggio alla Regione.

 

L’INGANNO…

Il G8 doveva offrire gli strumenti per accelerare molti progetti di riqualificazione urbana, la bonifica di aree militari ed ex militari o comunque di aree portuali e zone demaniali, ma soprattutto per realizzare in tempi brevi i progetti che normalmente richiedono interminabili procedimenti di approvazione e lunghissimi  tempi di  realizzazione.

Qualche esempio.

Il lato ovest di Cala Gavetta, dalla caserma della Finanza alla vecchia sede della Capitaneria di porto, era un’area destinata ad uno degli interventi più massicci, ipotizzata addirittura, in una certa fase, come spazio per realizzare l’edificio che il Capo dello Stato avrebbe utilizzato per offrire la cena di gala  ai capi di stato e di governo che sarebbe successivamente stato  donato alla città.

Il fronte mare da Via Amendola a Punta Chiara con la demolizione e il trasferimento dell’Ufficio Postale, la realizzazione del nuovo terminale per traghetti e la trasformazione delle attuali banchine in approdi turistici di livello. E molte altre cose indicate in delibere, documenti ed altro.

In sostanza, il G8 avrebbe portato benefici diffusi su tutto il territorio come forma di risarcimento per i gravami e i condizionamenti degli insediamenti militari che hanno fatto arretrare l’economia isolana rispetto al territorio circostante, quindi  il  vuoto lasciato dall’allontanamento della base USA e dal disimpegno della M.M. Italiana. 

 

Tralasciando colpevolmente tutti questi propositi, si è scelto di intervenire esclusivamente sulla valorizzazione di due strutture destinate al patrimonio regionale. Una destinazione  che oltretutto, a questo punto, appare quasi fittizia, essendo di fatto ancor oggi più “militarizzata” di prima, saldamente nella piena disponibilità del Governo centrale.

Quando finalmente, tra febbraio e marzo 2009,  sembrava che si volesse porre mano alla realizzazione del porto cittadino, erano finiti i soldi.

….E LA BEFFA.

Sul conto dei sardi verranno addebitati oltre 300 milioni di fondi FAS spesi per riqualificare strutture che dovrebbero essere date in gestione per 40 anni, per 40 milioni da versare alla Protezione Civile Nazionale mentre la regione Sardegna incasserebbe 60 mila € l’anno per l’affitto. Un investimento di 360 milioni per ricavare 60 mila € ogni anno ?

E  i posti di lavoro?

Non essendo state realizzate infrastrutture diffuse sul territorio, optando per la scelta di due grosse strutture produttive, a carattere “aziendale”, vediamo di  quanti posti di lavoro stabili stiamo per beneficiare.

Un investimento di 360 milioni, riferendosi ai parametri della programmazione e dei patti territoriali di prima e seconda generazione, dovrebbe produrre un numero di posti da capogiro : da 2500 a 3000. I patti territoriali di ultima generazione prevedono, citando un esempio concreto, 5204 posti di lavoro per un investimento da 413 milioni. Rapportando al caso nostro, si dovrebbero avere circa  4 mila posti di lavoro. Ma ci accontenteremmo molto volentieri di prendere per buona solo una parte della somma investita e di un numero enormemente prudente di posti di lavoro, cioè un decimo : 400 posti.

Il che appare del tutto improbabile, dal momento che la Residenza Carlo Felice (ospedale militare) sembra non avere mercato, mentre sul futuro dell’Arsenale regna il più assoluto mistero, a parte gli eventi e manifestazioni occasionali, così come  il tipo di gestione proposta, che porteranno quasi esclusivamente posti di lavoro stagionali.

PER QUESTE RAGIONI I CONSIGLIERI COMUNALI FIRMATARI DELLA PRESENTE, EVIDENZIANDO LA PIENA RESPONSABILITA’ POLITICA DI QUANTO AVVENUTO NELLA GIUNTA COMUNALE SI APPELLANO AI RAPPRESENTANTI DEL POPOLO SARDO IN TUTTE LE SEDI (CONSIGLIO REGIONALE, PARLAMENTO NAZIONALE, PARLAMENTO EUROPEO) AFFINCHE’ SI INTERVENGA ADEGUATAMENTE A TUTELA DEI DIRITTI DELLA POPOLAZIONE MADDALENINA, E DI TUTTI I SARDI, VISTA LA DIFFICOLTA’ DELLA NOSTRA REGIONE  (riemersa anche qualche giorno fa)  AD OTTENERE I FONDI F.A.S. A CAUSA DEI  PRESUNTI BENEFICI GIA’  RICEVUTI CON LE OPERE PROGETTATE E REALIZZATE PER IL G8.

 

Gianfranco DEDOLA, Francesco CUREDDA, Francesco BARDANZELLU, Raffaele LIGAS, Francesco MANAI, Antonio ORNANO, Orlando BARSI, Pierpaolo OLIVIERI

 

 

Home Page