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“La Divina Commedia”
Se fate memoria al canto III dell'Inferno - verso 51, a similitudine, forse riuscirete a capire meglio la personalità politica del nostro Sindaco (Dante), poiché in essa viene messo in evidenza, attraverso un racconto chiaro e semplice quel comportamento poco attento ai problemi di quest’Isola che egli sin ora sta ponendo in evidenza. Infatti, arrivati alle porte dell'Inferno Dante (il Sig. Comiti) e la sua guida Virgilio ( Sig. Soru) si apprestano ad incontrare i primi peccatori ( i cittadini di questo paese), gli ignavi, neppure degni di varcare le porte dell'Inferno. Capiamo subito la gravità del loro peccato e la spiegazione della pena che essi subiscono non fa altro che accentuare ancora più drammaticamente la loro situazione. Essi sono costretti ad inseguire un vessillo bianco, punti in continuazione da insetti ripugnanti: alla sofferenza psicologica di non poter incontrare Dio, si aggiunge il forte dolore fisico, simbolo della viltà di questi individui. Dante (Sig. Comiti), dunque, non ha sicuramente nulla da spartire con essi, ed affida a Virgilio (Sig. Soru) la dura sentenza che porta i due protagonisti ad ignorare completamente la schiera: "Non ti curar di loro, guarda e passa". E' chiaro che Dante (Sig. Comiti) non li ritiene neppure degni di proferir parola e non può nemmeno pensare di intrattenersi a discutere con loro. Si, la Divina Commedia è una grande opera che spesso ci racconta situazioni che rispecchiano la nostra quotidianità. Nella nostra quotidianità, però, la Divina commedia si sta tramutando in un “triller” dai risvolti senza via d’uscita: Gli Americani hanno chiuso la base e i 170 “ignavi peccatori” - dipendenti USA assieme agli altri 200 “ignavi peccatori” dell’indotto non hanno ancora trovato pace: Dov’è il Sindaco di questa Città? Lo scorso 27 febbraio i 143 “ignavi peccatori” - operai dell’Arsenale, con le loro bandiere al vento, sono stati costretti a manifestare davanti al Prefetto per far valere i propri diritti; invano, cercano di salvare il proprio posto di lavoro… ma sono abbandonati a se stessi: …Dov’era il Sindaco di questa Città? Giulio Verrascina continua, invano, a denunciare l’aumento dei costi dei biglietti dei Mototraghetti e la soppressione di posti di lavoro: …Dov’è il Sindaco di questa Città? Lo Stato ha passato tutti i beni demaniali alla Regione: …Dov’era il Sindaco di questa Città? Il nostro Ospedale continua ad essere abbandonato a se stesso: …Dov’è il Sindaco di questa Città? I commercianti si stanno “suicidando” uno per uno: …Dov’è il Sindaco di questa Città? Da lungo tempo, ormai, stiamo assistendo ad una indiscriminata azione di attacco contro il Dr. Giuseppe Bonanno, “come se Lui fosse l’inventore dei parchi in Italia”; il nostro comune continua a non dialogare con Bonanno facendolo passare pure per il cattivo di turno: forse è una strategia per allontanare l’attenzione pubblica alle “belle imprese” della nostra amministrazione? ..ma in questo caso sembrerebbe che il Sindaco sia sempre presente! Con l’Ordinanza n. 3629 del Novembre 2007, il Sig. Prodi a dato pieni poteri a Bertolaso ad effettuare tutti gli interventi strutturali e infrastrutturali occorrenti per la celebrazione delle manifestazioni connesse al G8. Il Dr. Guido Bertolaso ha il potere di cambiare il piano urbanistico della Maddalena ed anche quello paesaggistico regionale, con la diretta gestione dei fondi stanziati: …Dov’era il Sindaco di questa Città? l’Isola d’Europa continua a licenziare i suoi “dipendenti” e di recente ha scoperto che il programma del Dr. Sanna sembrerebbe più efficiente del suo; infatti il consigliere Canu, appena “assunto” in maggioranza, ha subito promesso: “più pilu pe’ tutti!” – (occupazione e gestione del G8… dimenticandosi però di Bertolaso). Forse… più che di “Divina Commedia” sembriamo di essere su “scherzi a parte”; comunque, sarebbe meglio che tutti riflettessimo un po’ più attentamente, magari continuando a leggere quest’opera di Dante, perché nella vita, (e soprattutto nel momento in cui devi dare il tuo consenso elettorale), è fondamentale saper riconoscere le persone che valgono: "Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, guarda e passa." (Dante) Alberto Tinteri |