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20 maggio 2008
UNA CITTA' SENZA ARTE NE PARTE E TROPPA CREDULONA Carissimo Antonello, nella mia qualità di “opinionista politico” (d’altro canto come tutti gli altri miei concittadini iscritti regolarmente nelle liste elettorali di questo Paese), gradirei intervenire a proposito della lettera che il Sig. Grondona ti ha indirizzato in risposta ai comunicati di Claudio Tollis, Tommy Gallo e Rosanna Giudice. (Vedi la lettera del Sig. Grondona pubblicata su www.liberissimo.net) Innanzitutto vorrei ricordare al Sig. Grondona che ai sensi dell’art. 21 della nostra costituzione chiunque può esprimere le proprie opinioni e non è prescritto, per fare ciò, alcun obbligo di connotarsi in particolari posizioni politiche o sociali. Sono invece pienamente d’accordo con Lui quando dice che questo Paese è in mano al PD (…e cioè in mano al Sig. Soru) e sono altresì pienamente d’accordo con Lui quando dice che questo paese si trova, (di fatto) in un evidente stato di insofferenza ed incertezza. Devo però aggiungere che, stando ai fatti, se quest’Isola si trova in queste “brutte condizioni” (così come Luil e ha descritte) la colpa non è certamente ne di Tollis, ne di Gallo e ne di Rosanna Giudice. Infatti i firmatari della mozione di sfiducia presentata nei riguardi della precedente “Amministrazione Giudice” sono stati proprio loro: Grondona, Ugazzi, Cannas, Baffigo, Satta & company, così come peraltro ci ha ricordato anche Rosanna Giudice inviando una copia di quel documento. Ora, mi domando: cosa vorrebbe farci capire il Sig. Grondona ricordandoci che lui è il leader di Alleanza Nazionale? – Cosa vuol farci capire denigrando l’operato dell’attuale amministrazione comunale? Ma ancora non si é capito che “Alleanza Nazionale” non esiste più? – Ma ancora si é capito che il leader del P.L. e Roberto Ugazzi e non Giacomo Grondona? ... scusami Antonello ma in questa lettera di Grondona mi sembra di leggere la trama di un film di fantasilandya! … Continuare sarebbe come prendersi in giro da soli!Io, sempre in qualità di “opinionista politico”, ho capito che questa lettera più che una risposta a Claudio Tollis e Rosanna Giudice, sembrerebbe una “bella arrampicata sugli specchi” - cioè priva di senso politico e di concretezza, come se sia abbia voluto reagire con una sorta di frenetica “ciattula politica” dettata da una impulsiva e fastidiosa reazione mirata solamente a mantenere il “galleggiamento” di una nave che ormai stasfiorando il “fondo”. Ma, comunque, è già affondata!In merito, poi, all’ultima parte della lettera (nella quale non ho ben capito a chi si sia rivolto il Sig. Grondona e a cosa si stia riferendo) – credo, comunque, che anche queste affermazioni siano fuori luogo in quanto le“aspettative individuali” delle persone non fanno parte di una politica di interesse sociale e tanto meno non mi sembrano pertinenti su quanto affermato da Tollis e Giudice nei loro comunicati ma, anche in questo caso, non si può che rilevare l’ennesima incomprensibile “ciattula politica”. Infine, sempre relativamente alla “guerra simulata” da Lui indicata, vorrei ricordare al Sig. Grondona,sempre con spirito squisitamente politico e con esperienza militare trentennale, che una delle regole basilari della “guerra simulata” (…ed anche di quella reale), è proprio quella di non sparare mai sulla “CROCEROSSA” ma, purtroppo, ancora una volta non posso far altro che constatare, stando al tenore della sua“brillante lettera”, che a Lui invece piace sparare sui bersagli insigniti dalla “CROCE ROSSA”… forse perché sa che da quei bersagli non vi è alcun pericolo di risposta armata?! Ma bisogna fare attenzione: una delle tante strategie militari di guerra é proprio quella di mascherare ipropri soldati in infermieri! Occhio! Cordiali saluti. Alberto Tinteri |