Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 Vedi come pubblicizzare un evento su questo Sito 

Di la tua opinione
Vai all'indice delle lettere

 

2 luglio 2008

Parole... parole... parole....

Mi permetto di intervenire sul dibattito "diseconomia per la presenza della base U.S.A." Penso che sia veramente giusto ciò che ha dimostrato quello studio commissionato dal Sindaco Serra e che fosse proprio rispondente alla realtà.
Non guardiamo (per convenienza personale) la cosa solo dal lato di chi ne ha avuto benefici, guardiamo anche dalla parte dei disagi e la nostra isola di disagi ne ha avuti: primo e il più importante è stato il declino inesorabile della città. Non importava a nessuno che tutto avesse assunto un colore grigio, un indolenza cronica degli abitanti, senza progetti futuri,mentre gli altri paesi viciniori andavano avanti. Qualcuno ha mai notato quei cartelli stradali che da fuori Palau andavano verso Olbia e verso Santa Teresa, dove vi era scritto  "ZONA DENUCLEARIZZATA"che aveva lo scopo di far presente al turista che il pericolo era qui da noi?.
Non ho mai sentito nessuna lamentela da parte dei nostri amministratori ne dai cittadini.
Le attività commerciali erano in sofferenza poiché chi aveva da spendere andava a Olbia, chi non ne aveva si adattava col poco e caro costretto, che circolava qui, i più fortunati si servivano nello spaccio americano e chi poteva pagarsi un affitto Usa certo non badava a chi non trovava neanche un buco di appartamento.Questa è la parte nascosta del problema ed è un tabù portarlo alla luce, non ci si deve lamentare per non ferire quacuno...chi?.
Qualche grave incidente stradale è stato portato agli onori della cronaca finche forse non si è ricevuto
(PIU' CHE GIUSTAMENTE ) un forte risarcimento ed allora anche i familiari che inviavano lettere ai vari quotidiani, hanno taciuto il problema delle corse folli, delle sbronze notturne e delle auto abbandonate pericolosamente.
L'abbandono della Marina Italiana che è stata la nostra vera economia  (QUELLO SI E' STATO IL VERO DISASTRO) non ha suscitato gli stessi scalpori, silenzio assoluto da parte di tutti, destra e sinistra, forse perché non creava dislivelli sociali così diversi, colpiva tutti e tutti eravamo accumunati dallo stesso disagio, la lenta morte comatosa che non dava l'imput ne alla destra ne alla sinistra di mettere in campo paladini armati di lance biancazzurre o gialloverdi o rossenere.Tutti si navigava nel tranquillo mare del  poco o del nulla.
Oggi è un giorno nuovo ,le speranze  realizzabili sono qui a portata di mano ed io faccio ciò che avremmo dovuto fare tutti,a parte coloro che sono in malafede
politica-UN GROSSO,GROSSO RINGRAZIAMENTO AL PRESIDENTE SORU- che spero gli giunga!
Ora vogliono prendersi i meriti più di un personaggio, ma noi tutti sappiamo, Anche se qualcuno lo nega, che il progetto è SUO, pur con mille false accuse, difficoltà, tagli alle gambe, invidie e veleni è riuscito a portarlo avanti.
 Il pericolo di strapparci il G.8. dalle mani è stato grande ed io mi chiedo:" come avremmo agito noi sardi? un diritto già acquisito, avallato da un governo legittimo,finanziato in parte sia dal governo che dalla Regione,i lavori già iniziati, ripeto come avremmo reagito"? qualcuno mi risponda!!!
La mia coscienza, che non guarda ad un colore ideale ma alla sostanza dei fatti accaduti ed alla verità senza secondi fini, mi evidenzia i meriti di chi ha guardato verso di noi e ci ha dato queste opportunità impensabili é " vergognoso negarlo".
 
 Alba leoni
 
Dicijni l'antichi:
"A pegghj morta nun g'ha più mimoria"
avali... è tali è quali cumm un tempu.
U pani è bbonu dà un infurnata sola.
e quà g'à i meriti? bo! nun minn'ammentu
se nun è pè u me scopu e pè a me boria.
A' casa fatta, u maestru fora.  

 

 

Di la tua opinione
Vai all'indice delle lettere

 

Home Page