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28 Gennaio 2010

Il G8 e La Repubblica

Sono nato e risiedo in quest’isola meravigliosa, penso di conoscerla: attenzione, io non lo voto, ma Silvio B. non c’entra. Hanno deciso tutto Prodi e Soru (perché ora fa il furbo?) che erano in carica: è stato Prodi a decidere il G8 e a imporre il segreto di Stato, è stato Soru a sottrarre da tutta la Sardegna i 300 milioni di fondi FAS destinati allo Sviluppo di Porto Torres, Porto Vesme, Ottana, eccetera (in cui migliaia di lavoratori perdevano il lavoro), per destinarli a opere inutili che nessuno poteva conoscere senza essere incriminato, se non lui e il sindaco (politicamente sodale, definito PD, ma è sindaco di una lista non PD), che mai le ha illustrate in Consiglio comunale.

Silvio B., semplicemente, non ha bloccato il danno già compiuto, con gli appalti già assegnati e in buona parte spesi, avendo avuto il colpo di genio di spostare tutto a L’Aquila, soldi residui compresi (per fortuna), anche perché qui avrebbe fatto una figuraccia, non essendo pronto nemmeno oggi a ricevere chicchessia (ricordate il Piano B, il G8 sulle navi da crociera).  

Bertolaso ha eseguito quello che gli avevano chiesto di fare, appalti compresi, Emma Marcegaglia fa il suo mestiere di far soldi, non fa beneficienza.

Il problema è che ora i suoi danno lezioni di libero mercato, ma con i soldi spesi dallo Stato, cioè da noi. Non ha comprato un terreno, non ha chiesto le concessioni, non ha speso i suoi soldi, ha soltanto avuto dallo Stato: ora, con un canone definito dalla stampa locale in 60.000 Euro/anno, può affittare per 40 anni 600 posti barca (fino a oltre 100 metri di lunghezza) ricavandone almeno 240 milioni (500 miliardi di vecchie lire), in un sito recintato militarmente, avulso dall’isola, come non esiste nemmeno a Cuba (mentre a Porto Cervo posso passeggiare tranquillamente in tutto il porto).

Il resto lo trovate cliccando su Google :“Eleganzia Salone Nautico Genova” . Sembra di essere ad Amici miei atto II: qui costruisco le villette, qui metto le pale eoliche, qui faccio il compost, senza che sia stata presentata una richiesta in Comune, senza che il sindaco illustri il suo pensiero, politicamente accondiscendente, in Consiglio comunale.

Il problema così si risolve con un piatto di lenticchie, oggi 4 vigilantes, domani 4 camerieri, meglio se miei elettori, a meno che il nuovo sindaco, da maggio, non voglia ragionare diversamente, in un confronto leale, trasparente per tutti ed aperto.

Non amiamo il vittimismo, abbiamo potenzialità e capacità, ne abbiamo superato tanti, supereremo anche questo momento di sbornia da G8, e sapremo farci apprezzare, anche dalla signora Eleganzia.

Gian Carlo Fastame      

 

 

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