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Lunedì 29 agosto 2005 ISOLE Silenzio, parla Anacapri Altre notizie sull'argomento:
Passeggiando davanti a Villa San Michele il 14 agosto, il commissario europeo al commercio Peter Mandelson sfoggiava un cappello di paglia a larghe tese blu: esattamente come il connazionale Grahama Greene cinquant'anni, prima davanti alla sua casa di Caprile, intento a a scrivere l'americano tranquillo come se nulla fosse cambiato, quassù ad Anacapri. In realtà di mezzo c'è stato tutto. la fine della guerra fredda, per dirne una, e l'inizio della prima era global. Ma anche una mutazione antropologica di Capri che poteva investire Anacapri e non l'ha fatto. Il sindaco Mario Staino, lista civica, propensione a sinistra, ha scelto una via "democratica", far convivere due hotel di lusso accanto al Bed and Breakfast per tasche meno capaci" le riviste americane la incoronano, "è la vera località dégadé per chi vuole riposarsi, e non apparire", scrive la direttrice di Town & country", Pamela Fiori. L'opposto della Costa Smeralda ricucciana, un luogo di passeggiate clamorose come quella lungo i Fortini del Faro e la Grotta Azzurra, o quella della Migliera: due chilometri di salita dolce fino all'impennata prima del belvedere, alla fine ti trovi in mezzo a un "Parco filosofico" inventato dallo svedese Gunnar Carlsson, un esperto di filosofia e consulente del suo governo, che ha preso casa qui rinnovando la tradizione di di Axel Munthe, e piantato maioliche sparse qua e la a mo' di tracce sul cammino, coi detti dei filosofi. Kant suggerisce "il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me", e in effetti, guardando punta Carena e, in fondo, Procida e Ischia al tramonto, le due dimensioni paiono non essersi mai staccate. Accanto, in partenza, la
seggiovia che porta al Monte Solaro è immersa tra bouganville, pini, olivi
mediterranei. Alberto Moravia ci saliva a piedi con Elsa Morante. "Mi divora la
noia di Roma" disse scorbutico a Claretta Cerio, che al suo arrivo ad Anacapri
era andata a trovarlo. Rimase nel borgo dal ?40 al '44, via dal fascismo e dalla
Roma tragicomica di Mussolini e Starace. Qui scrisse "Agostino" e soprattutto
"1934", quasi interamente dedicato ad Anacapri. Ma questa fetta d'isola, estesa
il doppio di Capri, popolata d'inverno da mille abitanti in meno (sei mila
contro sette mila), e stata sempre amatissima da artisti, intellettuali,
diplomatici. "La conchiglia" - la casa editrice caprese di Ausilia Veneruso e
Riccardo Esposito che da un po' ha aperto anche una libreria ad Anacapri - ha
pubblicato una chicca, "Le case raccontano", che può essere usata come manuale
da passeggiata. Oltre a Greene che vive a Caprile, luogo amato dal presidente di
confindustria Luca Cordero di Montezemolo, oltre ad Axel Munthe, la cui seconda
casa viene ristrutturata da Diego della Valle, e a Moravia, da Anacapri passano
in epoche diverse, e citando così a spanne, musicisti come Debussy, pittori
futuristi come Fortunato Depero, poeti comeRilke. Al posto di Raffaele La Capria oggi c'è Alessandro Piperno, sceso ad Anacapri domenica scorsa per presentare il libro di Francesco Durante, anacaprese doc e autore di "Italoamericana". Piperno era all'intimo Hotel Senria da Peppino, e ha confessato: "giravo solo in scooter, certo ad Anacapri si sta meglio, probabilmente Capri dovrebbe darsi una calmata". La signora Veneruso dice: "Noi amiamo tutta Capri", poi il marito Riccardo ammette "Anacapri è un meraviglioso mondo a se, ritmi lenti, il trionfo della parola". Affabulatore fisso, da tre anni, Massimo Cacciari, immaginatevelo a parlare di Auden e "Gli irti frutti" sulle terrazze mozzafiato dell'Hotel Caesar Augustus. Esistono segreti che gli anacapresi in fondo in fondo non svelano: bisogna venir qui almeno una volta, con la donna che ami, per intuirli. Un anacaprese va al mare allo Scoglio di Mèsola; o da Giovanni a Grandola, una fama di trombeur des femme d'altre epoche. Può mangiare Add'Riccio, alla Grotta Azzurra, o al Lido al Faro, o alla rondinella: ravioli, pomodorini, torta caprese e limoncelli li conoscono tutti, meno noti sono gli spaghetti alla Ciamurra, tipici anacapresi, alici, olive e sedano, il mare e la campagna. Il conto e accettabile, 33 euro. Compra i sandali a bottega da Antonio Viva. E se proprio vuole fare tardi, non va all"Anima e core" ma alla lanterna Verde, dove dieci simpatici anacapresi fanno il verso a Compay Segundo, suonano musica cubana e, in onore a "via con me" di Paolo Conte si sono ribatezzati "Cibum Cibum". "Il bello di Anacapri è che e rimasta com'era" spiega Tonino Cacace, proprietario dell'Hotel Capri Palace: "mi piace che anche qui i turisti inglesi rispondano al saluto in italiano, si calino nell'esprit locale". Cacace ha appena lanciato una fondazione, lo scopo è chiamar quì gli artisti portandoli a creare opere che restino in paese, non solo nel suo albergo. E allora, dentro le sale le sculture di Fabrizio Plessi, e presto anche fuori, nel borgo, opere di Arman, Pignatelli, Allen Jones, Mimmo Paladino..."Il mio sogno è fare di anacapri un museo all'aperto" dice. E poi portare i ragazi anacapresi in giro nei musei di arte contemporanea: si parte dal Guggenheim, visto che Carol Vail, nipote di Peggy Guggenheim, è una delle storiche innamorate anacapresi. Proprio come il giovane indiano che dirige l'Albert Museum di Londra: è stato lui a suggerire Anacapri a Mendelson e al suo biondissimo amico. La schiera degli habituée anacapresi e lunga ma invisibile, è lunga ma invisibile, Giuliano Zincone, Lucia Anniziata, Emilio Fede, l'ex ministro Paolo Baratta, l'ex dalemiano Claudio Velardi. Lucio Dalla, da un paio di giorni arrivato in barca, spiega "Devo al Capri Palace l'ispirazione per il cd Europa Palace. E da giornate in mare nella Grotta Azzurra o a Li Galli è nata una canzone come Caruso" che tre sere fa ha abbozzato con Gigi d'Alessio. Il re dei neomelodici era in concerto acustico al Lido Nettuno, ha visto Dalla e gli ha chiesto "sali sul palco, "Cariusamm" ". C'è un po' meno gente, quest'anno, il che potrebbe non essere un male. Ieri ad Anacapri inizia la Settembrata, una settimana di festa paesana con la sfilata a tema davanti alla chiesa di San Michele, le maioliche a raffigurare il paradiso terrestre, e la gente che scende in strada e offre a chi passa cibi cucinati in casa. Qualche anno fa a Capri, divampò una polemica perché erano state fatte montare in piazzetta delle telecamere di sorveglianza: il Sindaco ha prodotto un manifesto con due amanti all'eremo di Cetrella, due bicchieri di vino, un libro, e sotto, la scritta: "Ad anacapri nessuno filmerà il vostro amore. Da Grham Greene a Compton McKenzie, da Mario Soldati ad Alberto Moravia ed Elsa Morante, da Rilke a Yeats, l'amore per Anacapri ha unito scrittori, intellettuali, artisti di epoche diverse, soprattutto inglesi e ovviamente italiani, tutti concordi da ritenere questa parte di isola confacente al pensiero e al trionfo della parola, tranquilla e in bilico felice tra mare e campagna, una situazione anche geografica che regala diverse letture. A ferragosto un politico inglese come Peter Mandelson, ex braccio destro di Tony Blair, ha confidato a amici capresi: "Perchè voi italiani vi preoccupate tanto dei cinesi? seguite l'esempio di Anacapri, investite sulle vostre ricchezze". Un mix di cultura, artigianato locale (ad Anacapri resistono sei storiche botteghe, sandali, ceramiche, maglie di lana), tradizione, che è anche la cifra della Settembrata, la classica festa locale di Anacapri. Quest'anno il tema è l'arrivo degli alleati. Domani la sfilata di apertura ricorerà la Anacapri degli anni '43-'45, con carri d'epoca, musica dal vivo, e più di trecento figuranti vestite dalle antiche sarte anacapresi, tra gli altri appuntamenti, sera dopo sera,, percorsi gastronomici che si snoderanno nei quattro borghi dell'isola. L'inaugurazione si avrà prima al Filetto e alla Catena, poi alla piazzetta La Torre. Venerdì la festa di Caprile, tra le stradine delle Stalle e della Follicara, dove visse il cittadino onorario Graham Greene.
Da "La Stampa" del 29 agosto 2005 |