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La Nuova Sardegna"
| Venerdì 1° dicembre
2006 Lettera Minatoria per il Sindaco Il plico contenente materiale esplosivo o pallottole è stato intercettato dalla Digos Lo stesso Comiti è stato convocato a Roma dalla polizia scientifica e dal Dna C'è un appuntamento, fissato nell'agenda di Angelo Comiti, al quale il sindaco della Maddalena si sarebbe sottratto volentieri. A Roma, tra due settimane, lo aspettano gli specialisti del gabinetto di polizia scientifica per un incidente probatorio, disposto dalla direzione nazionale antimafia e terrorismo. C'è da aprire un plico indirizzato a lui che conterrebbe pallottole o esplosivo. La missiva, intercettata dalla Digos regionale ai primi dello scorso febbraio, è stata mandata a Roma per un'analisi più approfondita. Ora è necessario aprire quella lettera ma per fare questo è indispensabile la presenza del Sindaco e di un suo legale, per motivi di garanzia. "Ignoravo questa situazione, - ha spiegato ieri Angelo Comiti - è sono rimasto molto sorpreso nell'apprendere nei giorni scorsi, dai funzionari della Digos, dell'esistenza di questa lettera spedita da ignoti personaggi. Ma perché gli investigatori hanno atteso tanto tempo per aprirla? A questa domanda non ho ancora ottenuto risposte, e spero che la polizia o la Magistratura sarà più esauriente il 16 dicembre prossimo, data in cui è stato fissato, nel gabinetto della polizia scientifica di Roma, l'incidente probatorio". Un atto irripetibile che deve essere compiuto con tutte le garanzie di legge, sia per le parti lese (in questo caso il primo cittadino) sia per gli eventuali indagati. "Ho solidarizzato con i colleghi sardi che hanno ricevuto pallottole e minacce - ha spiegato Comiti - e rimango sempre dell'idea che queste manifestazioni di intolleranza estrema non portano da nessuna parte. Chi ha scelto di dedicarsi alla politica deve saper mediare, calmare gli animi, tranquillizzare chi ha dei problemi. E alla Maddalena, dopo l'annunciata partenza degli americani, le grane socio economiche sono diventate macigni, che cercheremo in tutti i modi di frantumare e superare". La Base della Marina Usa. Probabilmente è proprio la contestata installazione militare, mai ufficialmente autorizzata dal Governo italiano, ma esistente da oltre trent'anni a Santo Stefano, ad aver scatenato le le farneticazioni di gruppi o di singoli personaggi. Parlare di eversione o di singola bravata è al momento come discutere del sesso degli angeli. L'unica certezza e che la missiva contiene qualcosa di pericoloso e preoccupante per il destinatario, un qualcosa che è stato intercettato dalle macchine fiuta-esplosivi della polizia postale che ha sequestrato la lettera o il plico. L'episodio è stato comunicato ieri dallo stesso sindaco nel corso del consiglio comunale, aperto con una dichiarazione di solidarietà del primo cittadino nei confronti del dirigente dell'area tecnica che, ieri l'altro, ha avuto una violenta discussione con un cittadino, tanto da costringerlo a ricorrere alle cure del pronto soccorso. In seguito a questo, il sindaco, dopo aver dichiarato che all'interno della società isolana ci sono particolari tensioni che certamente preoccupano, ha confermato che anche lui è stato sottoposto ad intimidazioni. Andrea Nieddu |