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La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 10 OTTOBRE 2006

Saremar, l’ultimo traghetto parte alle 19

da oggi scatta lo stop alle tre corse serali per Palau

«In considerazione di quanto comunicato dalla società di navigazione Saremar si comunica che a far data dal 10.10.2006 gli assetti societari 2006 prevedono l’effettuazione delle 21 corse che verranno assicurate nella tratta La Maddalena Palau e viceversa». Il comunicato ufficiale emesso dal comandante Durante della Capitaneria di porto della Maddalena conferma la soppressione delle corse delle 21, 22.30 e 23.45 e la riduzione delle corse precedenti: da 28 a 21, con la perdita di due equipaggi. La Saremar terminerà di viaggiare alle 19 in partenza dalla Maddalena e mezzora dopo da Palau e riprenderà le corse alle 7 del mattino successivo. «Alla faccia della continuità territoriale che tutti a voce hanno promesso e che invece è risultata ora un vero “bluff” che va ad aggiungersi agli altri tagli che la città sta subendo - dice Giulio Verrascina, responsabile della Uil trasporti -. Per quanto riguarda la vicenda Saremar, gli appelli della Uil, come anche della Cisl Fit, sono caduti nel vuoto. E non veritiere si sono rivelate le voci diffuse circa una proroga del servizio quasi certamente sino a tutto il 2007». Verrascina si riferisce alla nota del segretario dei comunisti Marco Poggi che aveva sostenuto che le corse sarebbero state prorogate almeni fino a dicembre, dopo la conferma da parte del ministro Bianchi. Poggi ora fa sapere che «c’è stato un errore tecnico nella trascrizione della somma stabilita per il rifinanziamento della copertura finanziaria. Il ministro si sta attivando presso i ministeri interessati per correggere l’errore tecnico».
 «Per ora - ribatte Verrascina - non abbiamo ricevuto alcun documento ministeriale firmato che confermasse la continuazione della proroga sino a dicembre. L’atteggiamento dell’assessore Broccia, che salvaguarda solo il servizio gommato e ferroviario, ci risulta incomprensibile. Noi non abbiamo alcuna alternativa alternativa al servizio via mare». Verrascina si augura che Regione, provincia e comue affrontino veramente il problema, parlandone in un tavolo di lavoro costruttivo per la collettività e i lavoratori. «Non possiamo accettare - conclude il responsabile della Uil - che questa lunga agonia che va avanti da un anno e mezzo, da quando iniziammo a denunciarla, porti alla fine di una società che da più di mezzo secolo garantisce un servizio essenziale».


ANDREA NIEDDU

 

 

 

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