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La Nuova Sardegna"

Sabato 2 dicembre 2006

Dopo quella del Sindaco, rivelazione dell'ex coordinatore dei Ds

"Anche io ho ricevuto una lettera minatoria"

Intercettato dalla Digos un plico contenente un proiettile destinato a Stefano Filighedddu

   "Se il Sindaco non avesse parlato l'altro ieri in Consiglio, sarei rimasto in silenzio. Ora ho deciso di uscire allo scoperto: anche io, come Comiti, sono stato oggetto di intimidazioni: Stefano Filigheddu, ex coordinatore dei Ds, ora membro della commissione locale del partito, rivela di aver ricevuto, alla fine dell'anno scorso, una busta anonima: all'interno c'erano una lettera minatoria e un proiettile. Il plico era stato intercettato dalla Digos al centro di smistamento postale (Cpo) di Sassari.

  Stefano Filigheddu racconta di non essere venuto subito a conoscenza dell'intimidazione. Soltanto due mesi dopo (all'inizio del 2006), la direzione anticrimine della polizia lo ha informato dell'accaduto. Nell'occasione Filigheddu ha scoperto che la sua abitazione era tenuta sotto controllo per ragioni precauzionali. Il 19 dicembre alle 10, presso i laboratori della polizia scientifica di Roma, avranno inizio gli accertamenti tecnici sul plico misterioso. l'incidente probatorio avverrà dunque tre giorni dopo rispetto a quello relativo alla lettera ricevuta dal sindaco Comiti, anche quella intercettata dalla Digos prima che arrivasse al destinatario. Filigheddu spiega le ragioni del suo silenzio: "Non volevano creare allarmismi, soprattutto non volevo far preoccupare i miei familiari".

  Tanta perplessità e sconcerto sulle motivazioni del gesto. Anche se Filigheddu ha un sospetto. "La missiva è stata spedita qualche giorno dopo rispetto alla mia denuncia sullo "scoppio" avvertito nell'isola di Santo Stefano. Per la vicenda c'è un procedimento giudiziario in corso. Qualcuno potrebbe avercela con me perché ho risollevato in maniera pesantissima la presenza della Marina Americana nell'Arcipelago e sono stato tra i promotori della battaglia per l'allontanamento della nave appoggio e dei sommergibili a propulsione nucleare. Alla fine abbiamo ottenuto, con l'annuncio della partenza degli americani, quello che volevamo. Non mi pento di nulla, anche se a volte l'impegno in prima linea può dare fastidio a codardi che si nascondono dietro le lettere anonime credendo di spaventare le persone. Io non ho paura". Ora, però,  sottolinea Filigheddu, - è importante costruire un nuovo futuro: "Quest'isola si è immolata per il bene del nostro paese. Ora merita particolari attenzioni e garanzie di validi progetti di sviluppo all'economia garantita sinora dagli americani. Dopo tanti sacrifici è arrivato il momento che lo Stato e la Regione ci restituiscano il maltolto:  parte delle entrate fiscali riconosciute alla Regione potrebbero essere indirizzate alla Maddalena. Solo così potremmo sconfiggere la crisi".

   Nel frattempo, da parte delle rappresentazioni sindacali Cgil, Csl, e Uil della Base Usa esprimono totale solidarietà al sindaco Angelo Comiti. Elio Fiori, Stefano Giorgi e Massimiliano Guccini mettono in rilievo "L'impegno del Sindaco nell'appoggiare ogni iniziativa volta alla tutela dei lavoratori maddalenini. "Questi spregevoli gesti non fanno altro che aggravare una situazione già critica che deve essere risolta in maniera pacifica". Analoga solidarietà a Comiti arriva dal direttivo di Rifondazione Comunista: "Non è questo il modo di dialogare in democrazia e il grave gesto deve essere considerato un affronto verso la comunità maddalenina. Non crediamo che il fautore del gesto appartenga alla nostra isola: noi siamo abituati al al dialogo costruttivo e democratico".

Andrea Nieddu

 

 

 

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