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GIOVEDÌ, 12 OTTOBRE 2006

Tagli Saremar, passeggeri infuriati

interrogazione di Matteo Sanna (An) sulle corse soppresse

   Cominciano ad arrivare le prime lamentele per i disagi legati alla decisione della compagnia di navigazione Saremar di ridurre le corse per e da Palau da 28 a 21. Molte persone non sapevano che la soppressione era iniziata il giorno prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza della capitaneria di porto. A protestare sono stati in particolare i professori e gli studenti dell’istituto Tecnico Geometri di Palau, in possesso dell’abbonamento. All’ora consueta dell’imbarco (13.30) hanno scoperto di dover attendere la corsa delle 14, perché quella precedente era stata tagliata.
 La signora Giovanna G. ha dovuto rinunciare a una visita medica specialistica a Olbia: «Sarei dovuta arrivare in ospedale alle 8, ma con la soppressione delle corse era impossibile». Disagi anche per i maddalenini che arrivano a Palau dopo le 21.15: per rientrare a casa devono aspettare un’ora e mezzo. Dopo la corsa delle 22.45, una compagnia privata ne assicura un’altra a mezzanotte.
 Franco Curedda, assessore ai Trasporti della Maddalena, chiede un rapido intervento della Regione. «L’assessore deve fare in modo che non si verifichino certe situazioni. Deve provvedere lui a cercare i contributi finanziari, per non bloccare la continuità territoriale e per salvaguardare i posti di lavoro». Il sindaco Angelo Comiti è fiducioso che la situazione tornerà presto alla normalità: a suo giudizio la proroga fino a dicembre arriverà. «Si deve utilizzare proprio questo periodo di tempo per valutare cosa è meglio per le collettività insulari di La Maddalena e di Carloforte - dice il sindaco Comiti -: se stralciare la pressione della Saremar dal meccanismo generale Tirrenia, oppure se è meglio aprire un fronte nuovo da affrontare con la Regione nel 2008». Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale di An Matteo Sanna, con un’interrogazione al presidente Soru e all’assessore Broccia. «Questo è uno scippo per la Gallura - dice Sanna - anche perché la riduzione delle corse provocherà la perdita di un intero equipaggio».

Andrea Nieddu

 

Mercoledì 11 OTTOBRE 2006

La Saremar andrà all'asta: da oggi due equipaggi a casa

 

   La Saremar andrà all'asta. La compagnia di navigazione che appartiene al gruppo Tirrenia sarà assegnata al miglior offerente attraverso un bando di gara. Queste sarebbero le intenzioni della Regione e dell'assessorato ai Trasporti, in forza alla vigente normativa europea del settore.

   L'indiscrezione diffusa dalla Uil e dal suo rappresentante Giulio Verrascina sembra incontrare indiretta conferma in un comunicato della Capitaneria di porto, che notifica la riduzione delle corse tra La Maddalena e Palau. Si passa da 28 a 19, con conseguente riduzione degli equipaggi. Circa due in meno, per un totale di cinquanta persone che andranno a casa o saranno dislocate altrove. Un'aria di smobilitazione che impone un piano di salvataggio. Le intenzioni della Regione, dice Verrascina "non sono chiare. Non capiamo il perché, l'assessore Sandro Broccia abbia parlato di salvaguardare il servizio gommato e quello ferroviario, mentre trascura quello marittimo che sarà l'unico ad andare in gara a fine convenzione".

   L'assessore Broccia, ieri mattina nell'incontro romano con il ministro per gestire la vertenza della compagnia non sarebbe stato presente. Mentre erano al tavolo gli altri assessori regionali interessati per la Caremar e la Toremar. Ovvero i rami della compagnia che coprono le linee marittime della Toscana e della Campania. Intanto, La Maddalena perde la sua continuità territoriale con Palau. A partire da questa mattina si si partirà alle 7 e si tornerà alle 19, le corse delle 4, e delle 5 sono annullate come quelle delle 20, mentre quelle delle 21 e delle 22,30 e delle 23,45 sono già soppresse da ieri.

   In Realtà, era in atto una proroga che doveva portare al mantenimento di tutte le corse almeno fino al 31 dicembre. I soldi mancanti per finanziare la compagnia erano stati trovati nella finanziaria di quest'anno. Ma la firma su quel documento non ci sarebbe. E nessuna comunicazione ufficiale è mai arrivata. La Uil Trasporti, per risolvere la vertenza in atto da un anno e mezzo chiede, perciò la proroga della convenzione tra Stato e Tirrenia sino al 2012.

Alessandra Deleuchi

Fonte: "Il Sardegna"

 

 

 

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