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La Nuova Sardegna"
| Giovedì 14 dicembre
"Se Karim vuole investire, ben venga" Il sindaco Comiti spera in un "concreto interesse"
"Io, i progetti, non li ho mai visti. Ma se l'Aga Khan è veramente interessato a investire a La Maddalena, le porte, per lui, sono tutte spalancate". Il sindaco Angelo Comiti augura prima buon compleanno al principe per i suoi settant'anni (compiuti ieri) poi pensa al futuro della sua isola. "si parla da tempo del piano di rilancio per l'Arsenale e l'ospedale militare (Marinferm): tutte strutture demaniali che dovrebbero essere dismesse. Spero, dunque, che l'interesse del principe possa diventare cosa concreta, non solo per le strutture che già esistono ma anche per creare nuovi investimenti." "Tutti i presupposti ci sono e anche se non ho avuto la possibilità di parlare con l'Aga Khan, spero di incontrarlo quanto prima. Anche perché credo che l'isola abbia bisogno di persone e di investitori di questo calibro. Mi auguro - aggiunge il sindaco - - che possano essere messi a disposizione del principe Karim molti siti e da parte nostra l'appoggio sarebbe totale. E quando dico nostra, mi riferisco anche a tutta la comunità. Anche perché l'Aga Khan ha gia dato modo di far conoscere il suo modo di investire in Sardegna" " Lo ha fatto trasformando un angolo di Sardegna incontaminato in uno dei poli turistici più importanti del mondo. Qui dovrebbe faticare di meno anche perché dovrebbe intervenire all'interno di una città che già esiste, che ha le sue peculiarità e che deve essere aiutata con strutture di grande prestigio". Gli auguri all'Aga Khan sono arrivati anche dal Governo, nella persona del sottosegretario alla Funzione Pubblica Gian Peiro Scanu. "Ho avuto modo di conoscerlo quando ero sindaco di Olbia - dice Scanu - rivolgendosi a Karim - e ho apprezzato le sue doti di imprenditore e di capo religioso. Molto è stato detto e scritto su quella che per noi italiani è e resta la più grande impresa imprenditoriale, la costruzione di un'industria turistica di livello internazionale. Il dibattito su ciò che è stato fatto è ancora molto aperto. Tuttavia, penso che 44 anni dopo la fondazione della Costa Smeralda un bilancio possa essere tracciato e gli aspetti positivi sono sotto gli occhi di tutti. C'è stato, negli anni Sessanta, un felice incontro tra le sue visioni imprenditoriali e i bisogni di una regione economicamente, ma non politicamente, debole. Lui, nella progettazione e nella cura della Costa Smeralda, ha scelto il meglio delle conoscenze tecniche e culturali che avesse il mondo. Ma anche classe dirigente sarda, e gallurese in particolare, ha svolto con coscienza e consapevolezza il suo ruolo. Non è superfluo ricordare che il consiglio comunale di Olbia, tutto, in quegli anni ha liberamente scelto un modello di sviluppo turistico, opponendosi, con forza e rigore, all'installazione nel proprio golfo di una raffineria di petrolio, presente la quale, forse, la Costa Smeralda avrebbe avuto, se non un blocco, certo un rallentamento. Una scelta allora contro corrente di cui ora si possono apprezzare i meriti. Così come i vantaggi di un'economia turistica trainata dalla Costa Smeralda - a parte pessime imitazioni urbanistiche - sono ben visibile all'aeroporto di Olbia, uno dei primi in Italia, e nell'economia gallurese, imperniata su dinamiche piccole e medie imprese. Ancora più grande, a mio avviso - continua Scanu -, è stato il merito della costruzione della Costa Smeralda nell'arginare l'imponente emigrazione dell'isola. Olbia, Arzachena, la Gallura tutta hanno assorbito migliaia di sardi che hanno potuto così avere un occupazione stabile senza dover lasciare dolorosamente la Sardegna. Credo che l'isola, e la sua massima istituzione, la Regione, debbano molto ad Olbia per aver dato questa alternativa e aver realizzato un'integrazione senza conflitti sociali. Ma sono sicuro - prosegue il sottosegretario gallurese - che lui possa avere sempre le visioni vincenti per un nuovo investimento nella nostra isola. Se il suo interesse per la riconversione industriale di La Maddalena, realtà per il quale il Governo e fortemente impegnato per trovare soluzioni giuste". Andrea Nieddu |