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Le imprese in affanno: «Dove sono i progetti?» (Da: "La Nuova Sardegna")

L'opinione: il presidente della Confocommercio: "Apriremo la domenica"

 

Giovedì 02 novembre  2006

Associazioni di categoria riunite in assemblea

Effetti della psicosi radioatitvità i negozianti chiedono rimborsi

 

   Risarcimento danni per la cattività dovuta ad un inquinamento nucleare che non c'è e non c'è mai stato. Perché l'immagine dell'Arcipelago è stata  stravolta e danneggiata. E i vantaggi che potevano derivare dal fatto di essere sede di un Parco nazionale, sono stati completamente azzerati La creazione di una zona franca e di zone artigianali. Progetti concreti e programmazione. sblocco delle lottizzazioni ed un efficace campagna di informazione per dire che, a La Maddalena, l'inquinamento radioattivo non esiste. Pur considerando che nessuno rimpiange gli americani che se ne vanno. Sono solo alcune delle richieste e delle domande che il folto gruppo di imprenditori e di commercianti ha rivolto ieri mattina al sindaco dell'isola e alla sua giunta, durante una affollatissima assemblea nel salone del consiglio. Quando di fronte alle associazioni di categoria, ex sindaci e gente comune, il "Gruppo promotore dell'iniziativa", questa la targhetta che c'era di fronte a ciascuno degli organizzatori, con in testa Marco Mela e Manila Salvati, titolari di una agenzia immobiliare, ha rivolto a Comiti dodici domande. Un botta e risposta quasi cronometrato, dove i titolari di imprese commerciali, dagli alimentari, ai bar, finanche agli albergatori e ai ristoratori, hanno lamentato la perdita del 30 per cento nelle loro normali entrate.

   Tutti "Tra 3 e 45 anni" hanno chiesto di non essere lasciati soli. Così diceva la premessa alla domanda della giovanissima Daniela Giannotti. Proprietaria assieme ai genitori, di un negozio di articoli sportivi. Mentre l'altrettanto giovane Monica Grabesu, parlava di gravi danni al buon nome dell'isola. "Nessuno ci ha appoggiato" - ha fatto notare la Salvati - "Mentre quando si è trattato di manifestare solidarietà  ai dipendenti della base Usa, a quelli dell'Arsenale e a quelli della Saremar noi abbiamo tirato giù le nostre serrande. Noi che contribuiamo molto alla ricchezza del paese". Forse più di altri, sembrava che dicessero. Ma non ci sarebbe neppure alcuna opera pubblica importante ne alcuna iniziativa di privati e "vorremmo che l'assessore all'Urbanistica facesse di più". Insomma, un incontro per fare il punto sulla situazione e per lamentare una sorta di immobilismo. ora che l'economia di La Maddalena sta andando a rotoli. Sta perdendo i suoi tradizionali connotati e cardini, quelli per cui più della metà della popolazione è abituata a ricevere lo stipendio il 27 del mese. I commercianti si ribellano. loro non percepiscono una paga fissa e vogliono sapere dal sindaco Comiti che cosa intende fare. Il sindaco, da parte sua, ha risposto di conoscere bene il mestiere di imprenditore. Lui è stato artigiano. Era cuoco, e per un certo  periodo realizzava oggetti di pelle. "Stiamo rimettendo in ordine l'isola" ha risposto Comiti con decisione. Rassicurando che l'ufficio tecnico, in breve tempo provvederà ad azzerare il carico dei documenti. E che si stia creando uno sportello unico per le attività produttive, così come quelle per il turismo.

   Nel frattempo, occorre lavorare uniti. E sfruttare la possibilità di rilancio economico e di immagine che il Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi può offrire a tutti. Senza dimenticare, ha affermato Comiti, la centralità che riveste la riconversione dell'Arsenale militare. Intanto, il gruppo ha chiesto un'altro incontro tra qualche mese: per avere risposte concrete alle proprie domande, la prossima volta non solo a voce.

Alessandra Deleuchi

 

Venerdì 03 novembre  2006

Le imprese in affanno: «Dove sono i progetti?»

   Forse nessuno immaginava un afflusso cosi numeroso da parte di imprenditori, commercianti e cittadini, invece l’assemblea è stata un successo e il sindaco Angelo Comiti ha risposto a quasi tutti i quesiti posti dagli interlocutori.
 I commercianti hanno messo in evidenza come nell’anno in corso si è notato un netto calo dei ricavi, quantificabile in circa il 30 per cento in meno rispetto al 2005. Poi hanno rimarcato come siano rimasti soli dopo aver abbassato le serrande per aderire alle manifestazioni promosse dai dipendenti dell’Arsenale, della Saremar e dai lavoratori italiani della base Usa, invece assenti o, in certi casi, contrari alle iniziative di protesta e sensibilizzazione.
 Commercianti e imprenditori volevano sapere dal sindaco e dall’amministrazione comuanle se davvero esistono progetti per far uscire dallo stato di crisi la città. Dal canto suo, il sindaco Angelo Comiti ha invitato tutti ad aver pazienza anche se questo non è bastato alle decine e decine di imprenditori presenti, rappresentati da Marco Cuccu, Mario Mela e Manila Salvati. Gli stessi hanno chiesto di essere informati su quello che l’amministrazione comunale sta facendo sul fronte della riconversione economica dell’isola.
 Il sindaco ha elencato le iniziative in corso gia finanziati, come il progetto «La Maddalena fatti bella», poi quello del bicentenario garibaldino, e infine quelli previsti per la realizzazione di alberghi di qualità. In cantiere hotel a quattro stelle su cui dovrebbero agganciarsi vari altri progetti portati avanti dal Comune e da imprenditori privati, come i progetti Por. Comunque non sono sfuggite agli imprenditori le difficoltà obiettive che esistono. Infatti gli stessi hanno presentato all’amministrazione una serie di domande circostanziate: ad alcune il sindaco ha risposto subito, mentre per altre si è riservato di dare risposta.
 Gli argomenti più urgenti da affrontare riguardano comunque l’individuazione e la realizzazione di un’adeguata zona industriale artigianale; la realizzazione a breve termine di uno studio sul Piano di utilizzazione dei litorali (Pul) e l’avvio di uno studio urgente sulla collocazione della portualità commerciale e turistica; lo spostamento temporaneo, per l’estate 2007, dei traghetti in altra sede per rendere disponibili le banchine del centro storico in funzione turistica; la messa in funzione di un efficiente ufficio per le relazioni con il pubblico, specie nel campo amministrativo.

Andrea Nieddu

Da: "La Nuova Sardegna"

 

 

 

Giovedì 02 novembre  2006

L'opinione:

Franco Lullia presidente della Confocommercio: "Apriremo la domenica"

   Noi, come commercianti e imprenditori che lavorano sul campo, abbiamo certamente visto che ci sono stati dei cali nell'economia, nei guadagni, e che forse ce ne saranno di ulteriori. Ma per affrontare tutto questo, dobbiamo stare uniti. Circa un anno fa, ci siamo trovati insieme al sindaco e alla sua giunta, sempre nella sala del consiglio, per discutere delle  stesse problematiche, di quello che ci riserva il futuro, visto che gli americani se ne stanno andando e che il territorio si sta lentamente smilitarizzando. E il momento anche di tirare le somme, di vedere che cosa si è risolto, cosa si è fatto e cosa c'è ancora da fare, senza perdere tempo. Io penso che sia il caso destagionalizzare. Potrebbe essere una delle soluzioni, non l'unica. Quella di puntare sul turismo che vada oltre la stagione estiva. Perciò abbiamo chiesto al sindaco di permetterci di tenere aperti i nostri negozi il più possibile anche di domenica. Ribadisco che noi vogliamo anche essere parte attiva in tutte le iniziative che questa amministrazione vorrà prendere in futuro.

 

 

 

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