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l'intervento dell'assessore alla Sanità 

L'intervento del giornalista Antonello Sagheddu 

 

 

Giovedì 7 settembre 2006

 Comitato Spontaneo Cittadino: "La riforma della Asl penalizzerà Il nostro ospedale"

   Si è riunita l'altro ieri la prima assemblea del Comitato Spontaneo Cittadino per le problematiche del Paolo Merlo.

   I venticinque componenti hanno messo in luce le difficoltà oggettive del corretto funzionamento dell'ospedale e la discussione ha approfondito l'incomprensibile posizione politica assunta dal sindaco e dalla maggior parte della maggioranza "che non ha saputo interpretare gli interessi della comunità maddalenina e dei comuni costieri vicini".

   "E' evidente - ha denunciato il Comitato in una nota - che il documento proposto dalla Asl rispetto alla riorganizzazione della sanità in Gallura impoverisce il territorio di un servizio primario e La Maddalena subirà un taglio di funzioni nascoste dall'istituzione del poliambulatorio che, per chi ha un po' di dimestichezza e lungimiranza, lasciano intravedere la futura soppressione della struttura".

   Il Comitato Spontaneo si è riunito per sensibilizzare 'amministrazione e il consiglio comunale a un'assunzione di responsabilità civica nell'esprimersi a votazione palese rispetto al contenuto del documento della Asl riguardante il futuro dell'ospedale Paolo Merlo "e di conseguenza a ciò che sarà la nostra struttura ospedaliera nel prossimo futuro".

   Va avanti, il Comitato: "E' di esempio il comportamento di altre realtà in Sardegna: dove si è solamente ipotizzata una ristrutturazione sconveniente per le popolazioni residenti, le amministrazioni locali hanno manifestato contro tali riforme senza stare a guardare appartenenze politiche e chiedendo, come ha fatto recentemente il presidente della Provincia di Nuoro le dimissioni dell'assessore regionale, dando una grande lezione di maturità politica e manifestando una vera propensione alla difesa degli interessi delle comunità locali. Argomenti come la Sanità Pubblica non possono essere di parte. Stessi comportamenti di difesa delle strutture ospedaliere li hanno, invece, manifestati altri sindaci come quelli di Tempio e di Iglesias". "Ecco perché i componenti (per ora 25-30) invitano i maddalenini a riflettere sull'incomprensibile posizione assunta dal sindaco che, paradossalmente, scrive al presidente della Regione di intervenire per salvaguardare gli interessi di un singolo cittadino, per permettergli di operare nel suo campo, e di fronte a un problema generale di salute pubblica che secondo noi penalizzerà la nostra isola, non faccia altrettanto".

    Il Comitato, alla fine della discussione, chiederà al presidente del Consiglio comunale Antonello Ornano di avere la sensibilità politica e il senso civico necessario per convocare immediatamente una seduta specifica "e far esprimere gli eletti del popolo madalenino rispetto a un problema che non può essere trattato con superficialità e sufficienza anche perché ne va di mezzo l'interesse del popolo stesso".

   

Andrea Nieddu

 

 

Giovedì 7 settembre 2006

 

Città di La Maddalena

Provincia Olbia-Tempio

L’Assessore alla Sanità                                                                                                                    7 settembre 2006

 

                                                                                  COMUNICATO STAMPA

 

 

 

In merito alle considerazioni espresse dal Comitato spontaneo cittadino riguardo le problematiche dell’ospedale Paolo Merlo, vorrei puntualizzare che questo comitato, pur dovendo far fronte ad un problema sanitario così importante, non ha mai avuto alcun contatto concreto con il sindaco ne con l’assessore alla Sanità. Io personalmente non sono a conoscenza di alcun componente che faccia capo a questo sedicente comitato dal cui superficiale articolo si evince la malcelata volontà di colpire in qualche modo questa amministrazione usando la salute pubblica e la sanità locale.

La riforma recentemente posta in essere dalla Asl 2 non penalizzerà assolutamente il nostro ospedale già fortemente penalizzato da molto tempo dal demagogismo e dal pressappochismo di chi, adesso, dopo essere stato per decenni assente, si erige a paladino di interessi che esulano totalmente dall’unico problema che interessa: la salute del cittadino.

Il termine “penalizzare” probabilmente è stato inteso per definire la decisione della ASL di chiudere un reparto di chirurgia di fatto chiuso ormai da anni e retto da tempo da 2 soli medici, che, per uanto validi e professionalmente indiscutibili, non potevano e non possono continuare a mantenere in piedi una struttura importante e complessa come il reparto in questione.

Cari signori del comitato, un reparto di chirurgia per essere definito tale deve essere composto da un primario, un vice, 5- 6 altri chirurghi, personale infermieristico e paramedico, segreteria , rianimazione, emoteca ecc.

Queste figure e queste strutture  esistevano, e neppure tutte, almeno 15-20 anni fa; da allora fino a oggi il reparto chirurgico è stato defraudato e depauperato progressivamente da politici e da amministratori di ogni specie, tra l’indifferenza totale, fino a raggiungere l’esiguità qualitativa e quantitativa al cospetto della quale un’ amministrazione ASL intelligente e coscienziosa doveva per forza imporne la chiusura.

La possibilità di un rifacimento attivo e produttivo di un reparto di chirurgia che sia in grado di reggere ai requisiti della medicina moderna é , per La Maddalena , una chimera assurda e irrazionale e solo la possibilità utopica di una sua realizzazione inficerebbe e comprometterebbe altre possibilità più realistiche, parlo di opere e di progetti già compiuti e funzionanti ( sezione di chemioterapia, poliambulatorio ecc.) e di altri in fase di realizzazione ( tac digitalizzata, Residenza sanitaria assistita ecc.).

Per cui, cari amici del comitato, vi invito a mantenere un atteggiamento concreto e , soprattutto a farvi conoscere e riconoscere in modo da poter instaurare con le istituzioni locali, e non solo, un rapporto fattivo, senza false e inutili polemiche.

 

 

                                                                                Dottor Michele Secci 

 

Giovedì 7 settembre 2006

 

Ancora una volta lanciate offese a chi liberamente fa solo gli interessi della comunità isolana. 'Sedicente Comitato', riporta il comunicato stampa, vuoi vedere che la mano che ha inviato la comunicazione al mio indirizzo e-mail è la stessa che ha compilato l'inqualificabile manifesto contro Sagheddu?
 
Signor Addetto Stampa, per cortesia, in considerazione che ho dato le dimissioni dall'Ansa (io sono una persona corretta e leale e non vado in culo ai miei concittadini anche se c'è uno stipendio di mezzo), la prego gentilmente di togliere il mio indirizzo e-mail dalla sua rubrica: non lo conosceva dopo i fatti di Radio Arcipelago e in occasione della festa del Club Med (ultimo suo datore di lavoro prima di essere promosso addetto stampa), dietro raccomandazioni anche di Sagheddu, nonostante ne abbia detto pesta e corna (come sempre), e non la conosce neanche ora.
 
nulla gli è dovuto
 
a presto

Antonello Sagheddu

 

 

 

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