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La Nuova Sardegna"
| Sabato 16 settembre 2006 I sindacati attaccano il direttore generale del Comune "Il dirigente rispetti i lavoratori"
Aria di burrasca alla Maddalena tra le organizzazioni sindacali e il direttore generale del Comune. Attraverso le sezioni delle organizzazioni Rsu, Cgil e Cisl in questi giorni è filtrato un malumore nei confronti del direttore generale. La protesta sarebbe partita a causa di un presunto comportamento antisindacale che il dirigente che il dirigente eserciterebbe nei confronti dei lavoratori impiegati nelle strutture dell'amministrazione. Il disagio di buona parte del personale dell'Ente "per l'inosservanza di di norme e comportamenti fondamentali nei rapporti interpersonali" è stato raccolto dai sindacati, che hanno scritto al Sindaco, oltre che allo stesso direttore generale. Nel documento viene messo in evidenza il principio fondamentale e inderogabile del "vicendevole rispetto che sta alla base di una sana convivenza fra le diverse figure professionali di tutto il personale, senza distinzione alcuna in relazione alle varie categorie". Proprio per questo i sindacati contesterebbero la condotta e il comportamento del direttore generale, (che fra l'altro era stato contestato anche dal sindaco in occasione di un Consiglio comunale), proprio in riferimento ed in contrasto con il "codice di comportamento del contratto collettivo decentrato, che è stato segnalato da diversi dipendenti nei quali si possono ravvisare gli atti lesivi della vita del lavoratore stesso". A questo si deve aggiungere anche la diramazione delle circolari, sarebbe, sempre secondo il sindacato, in contrasto con quanto disposto dall'accordo stesso sottoscritto nel setembre 2004 dalla delegazione nonché la violazione delle regole inerenti i rapporti privati con i dipendenti. Per tutti questi motivi le organizzazioni sindacali si dichiarano fortemente "determinate a non tollerare in un prossimo futuro, tutte le aggressioni verbali, le mortificazioni e le offese". Se la situazione perdurerà ancora, la Rsu minaccia di procedere con tutti i mezzi consentiti, ed anche nelle sedi opportune, a ricorrere a tutte le azioni per tutelare e difendere la dignità di tutti i lavoratori. Andrea Nieddu |