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Da "Il Sardegna"

 

 Lunedì 20 novembre  2006

Il Comune contesta molte richieste di concessione per il suolo pubblico

   E' lotta all'ultimo metro quadrato di suolo pubblico nell'Isola. Il Comune passa a le maniere forti e arriva la prima ordinanza di sgombero per occupazione abusiva. A scardinare per primo le sue tende è Enzo Barretta, titolare della trattoria "La Grotta", che si difende e accusa come abusivi c'è ne sono tanti tra i ristoratori e gente del settore, ma hanno deciso di colpire solo me che ho dovuto togliere tavoli e sedie che ho lì da 24 anni". Gli ombrelloni della Grotta, lungo il vicolo di via Principe di Napoli, ci sono da una vita, e sembrava ormai che fossero un tutt'uno con quella strada. Nessuna ordinanza di sgombero prima di oggi. Nessuna protesta, nessuna denuncia. Il titolare del ristorante è il primo a sbaraccare dal vicolo. Ma è per ora anche l'unico tra i ristoratori, ad essere stato raggiunto dal decreto di sgombero. Perciò e pronto a rivolgersi presso la Procura della Repubblica di Tempio. Perché la legge è uguale per tutti, sostiene. Ma la storia delle concessioni del suolo pubblico nell'isola è incominciata all'inizio dell'estate quando, come ogni anno, i proprietari di pizzerie, bar, ristoranti e trattorie hanno incominciato ad inviare le loro richieste all'ufficio Commercio del Comune, per piazzare tende e tavolini fuori dal loro locale. Sulle piazze, lungo le strade, a due passi dal lungomare. In qualche caso, impedendo ai passanti di camminare, visto che sono costretti ad imbarazzanti gincane tra i tavoli degli altrettanto imbarazzati commensali. I ristoratori lo fanno per avere più spazio, visto che gli utenti aumentano. Quest'anno però, qualche cosa non ha funzionato, ha detta di alcuni. Perché dagli uffici del Comune le concessioni sarebbero arrivate in ritardo. qualcuno, dunque ha deciso per il fai da te.  Quegli ombrelloni fuori gli ha messi lo stesso. E quella fetta di suolo pubblico in più se l'è presa, nonostante le multe. Qualcun altro sta aspettando di farlo.

   

Alessandra Deleuchi

 

 

 

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