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La Nuova Sardegna"
| Martedì 21 novembre 2006 Associazione "L'Ancora": "Sanità, no ai risparmi sui servizi essenziali"
C'è una grande differenza tra il numero dei residenti alla Maddalena e quello degli utenti dell'ospedale, che comprende i non residenti (come i dipendenti della Marina) e gli utenti dei comuni vicini, con i quali l'associazione si propone di collaborare nella stesura di un progetto che vada incontro alle esigenze di tutti. "A nostro giudizio - dice Gian Carlo Fastame - la proposta presentata dalla Asl non è credibile né dal punto di vista gestionale né dal punto di vista tecnico perché presenta i numeri come totale aggregato e non fa capire dove sono le diseconomie e dove sono le carenze. E poi aggiunge il presidente dell'associazione - presenta a carico dei maddalenini i costi sostenuti per utenti di altri distretti. Nel frattempo, siccome spende troppo va a risparmiare su attività essenziali come la chirurgia: e come se una famiglia che non arriva a fine mese risparmiasse sul vitto per frequentare il Diving Club. Non considera il territorio, come se Palau fosse una frazione di Olbia, e Santa Teresa non distasse 60 chilometri". Le critiche non sono finite: "La Asl non considera le necessità delle 50 mila presenze turistiche. Non considera le patologie. Non parla di medicina domiciliare. Neppure un accenno sulle liste d'attesa, assurdamente lunghe. Ma potremmo continuare ancora: in breve è una proposta facilmente rigettabile e lo faremo presentando un progetto. Poi tutto si potrà discutere, l'importante è non accogliere a scatola chiusa". L'associazione "L'Ancora", oltre a quello sanitario, è nata per affrontare anche altri temi. Nell'ultimo periodo è stata sollecitata ad intervenire con una propria proposta nel quadro di un piano complessivo di sviluppo del territorio che sappia affrontare i singoli temi e delineare un comune percorso Andrea Nieddu
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