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Da "Il Sardegna"
| 26 settembre 2006 Via al numero chiuso a Budelli: la spiaggia Rosa torna ai turisti Dal prossimo anno sarà permesso fare il bagno nelle acque dell'isola finora off limits
Numero chiuso. Questo il futuro prossimo della Spiaggia Rosa. Le sue acque, off limits fino ad oggi, a partire dalla prossima estate saranno aperte ai bagnanti, almeno fino a un tratto. rimarrà inviolabile la spiaggia, chiusa per anni per evitarne il saccheggio da parte dei turisti. A dichiararlo sono stati il sottosegretario dell'ambiente Bruno Dettori e Aldo Cosentino, direttore generale del servizio conservazione della natura del ministero dell'ambiente. Tutto, nell'ambito del progetto "In punta di piedi a Budelli", per la fruizione sostenibile della Spiaggia Rosa. Perciò quelle acque che dagli anni '90 sono irraggiungibili, nelle quali non ci si può immergere e che si possono vedere solo a lunga distanza, dalla prossima stagione estiva saanno avvicinabili e godibili, ma solo da un certo numero di persone alla volta, per altro ancora da definire. Insomma non più divieto assoluto ma numero chiuso, questo sarà il primo passo per avvicinare la gente alla spiaggia. Poi nulla vieta che, con il tempo si possa tornare a prendere il sole sul bagno asciuga, ma tutto sotto strettissima sorveglianza. Non con sole guardie del Parco ma - si dice - anche con Guardie Forestali regionali. Allo studio anche un pagamento di un contributo a carico dei turisti che volessero porre piede sulla mitica Spiaggia Rosa. Per ora, sarà concesso il bagno entro certi limiti. Un esperimento che prenderà corpo con dei percorsi precisi sotto l'acqua di Budelli, ossia con dei veri e propri sentieri subacquei, gli snorkeling. "Perché la Spiaggia Rosa ci appartiene - ha concluso Dettori - ma ci siamo che le sue qualità si stavano perdendo. Ora abbiamo una ritrovata fruibilità. Tuttavia, a nessuno di noi viene in mente di togliere totalmente il divieto. Così come a nessuno verrebbe in mente di chiedere che sia rimosso il il vetro che protegge la Pietà a Roma". I DATI Dal 1993 sotto la teca Da tredici anni la Spiaggia Rosa di Budelli è inavvicinabile per i turisti. Questo per evitare il saccheggio della finissima sabbia da parte dei visitatori. Set di Antonioni La Spiaggia Rosa è stato il set cinematografico di "Deserto rosso", uno dei più grandi film del Regista Michelangelo Antonioni. Alessandra Deleuchi
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Da "La Nuova Sardegna"
| 26 settembre 2006 Spiaggia Rosa: passerelle e ticket Riapertura sotto stretta sorveglianza dopo 20 anni L'Ente Parco sposa la difesa dell'ambiente e valorizzazione turistica
Vietata da 20 anni, la Spiaggia Rosa dell'Isola di Budelli si aprirà di nuovo a un numero limitato di turisti. I vacanzieri potranno percorrere l'arenile su passerelle e immergersi nelle acque cristalline contando su percorsi guidati di snorkeling. Il progetto "...In punta di piedi a Budelli" porta la firma dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago che l'ha finanziato con 50 mila euro. "si parte in tempi brevi - fa sapere il direttore dell'Ente Vincenzo Satta (nella foto) - per testare il numero massimo di turisti che potranno accedere alla spiaggia. Ma il vero battesimo scatterà con la stagione estiva, a partire da maggio 2007". Il progetto che è coordinato dal ministro dell'Ambiente, è stato presentato ieri dai vertici del Parco - il presidente Gianfranco Cualbu e il direttore Satta -, dal sottosegretario all'Ambiente Bruno Dettori e dal direttore del servizio di conservazione natura Aldo Cosentino. L'obbiettivo è quello di far convivere turismo e tutela del paesaggio e di finanziare con il ticket di ingresso e fruizione della Spiaggia Rosa (5 euro per il passaggio sulle passerelle, il percorso di snorkerling sarebbe escluso) l'assunzione di 2-3 guide che si occuperanno a tempo pieno del Parco. Le immersioni con maschera, boccaglio e pinne (niente bombole) saranno accompagnate da guide esperte (12 su 13 attualmente in servizio hanno l'abilitazione subacquea) che porteranno il turista alla scoperta delle immense praterie di posidonia, a cui si deve l'origine della Spiaggia Rosa. "Su queste piante marine - spiega Satta - vivono dei microrganismi di colore rosa, "miniacina Miniacea", molto simili a pidocchi che ricoprono le foglie di posidonia. Quando muoiono si staccano e le correnti le depositano a riva gli scheletri. E' nato cos' l'arenile rosa di Budelli, una sabbia così soffice al tatto da sembrare talco". In decenni di afflusso massiccio di turisti, con l'invasione di barche, il continuo calpestio e furti indiscriminati di sabbia, l'arenile era quasi scomparso: circa 20 anni fa la decisione di chiudere progressivamente gli accessi (il primo fu lo stop all'ancoraggio dei natanti che sradicavano la posidonia), ma la stretta consistente risale risale al 1992 con il divieto di balneazione. Ora, grazie al progetto mirato dell'Ente Parco, che gestisce 180 chilometri di coste, il 10% delle quali sottoposte a vincolo integrale, una parte di questo patrimonio che nel tempo si è rigenerato, viene restituito al pubblico: "Il primo anello di una catena virtuosa che confidiamo - promette i direttore Satta - possa abbracciare in un futuro prossimo buona parte dell'Arcipelago". Quanto a riaprire la spiaggia almeno in bassa stagione, proposta provocatoria avanzata dal presidente del Consiglio comunale Antonello Ornano, il sottosegretario Dettori è stato categorico: "No: negli ultimi 30 anni ci siamo accorti che l'uso indiscriminato di certe realtà, finiva per distruggerle. Il Parco si mette a disposizione affinché le risorse e le bellezze possano continuare a dare - in un quadro di tutela - che da sempre la spiaggia ci ha dato". Andrea Nieddu
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