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Da "Il Giornale di Sardegna"
| Giovedì 17 agosto 2006
Una giornata con i Guardacoste; Parte la caccia ai vip fuorilegge
Calma, e sangue freddo, salsedine e tanto sole. Gli ingredienti che fanno parte della vita degli uomini della Guardia Costiera. Sempre pronti alle emergenze, sempre pronti al controllo, alla prevenzione e a garantire la sicurezza per mare. Anche nel giorno di ferragosto, soprattutto a Ferragosto, quando le infrazioni possono superare il limite. Per l'occasione il comandante Claudio Durante della Guardia Costiera maddalenina ha schierato per mare tutti i suoi mezzi. Bisogna stare pronti, è l'Arcipelago è esteso. Primo fra tutti la la C.P. 113, la Dante Novaro, la motovedetta lunga 24 metri che la Capitaneria ha a disposizione. Che si prepara a percorrere 32 miglia nella giornata di Ferragosto. Quando La Maddalena e le sue isole sono prese d'assalto da migliaia di barche, piccole grandi, lunghe e corte, tanto che l'orizzonte scompare, e al suo posto si vedono solo bandiere variopinte e i tetti bianchi e blu di yacht e motoscafi. Pochi minuti dopo che la Novaro lascia l'ancora, si presenta la prima emergenza. Un annegamento. Sarà un'altra delle motovedette ad intervenire. Si parte. Gli otto uomini dell'equipaggio sono pronti. Al comando c'è il signor Giovanni Simula. La prima tappa è l'isola di Razzoli, si controlla che sia tutto in regola. Qualcuno, con una barca targata Olbia, esibisce una bandiera del Brasile molto più grande di quella italiana, il paese ospitante. Simula invita i diportisti ad ammainarla, così impone la legge. Nel fratttempo si passa all'isola di Spargi. La bianca cala è invasa da uno sciame di natanti, c'è anche qualche barca da traffico. Si controlla che l'orario di sosta venga rispettato. Si prende cara e penna e si scattano delle foto. No ci si può trattenere più del dovuto. E' il Parco ad imporlo. Sono le 17,00 del pomeriggio. Si passa per Bassa Trinita, per Spalmatore, e poi la volta del ponte di Caprera. Le acque in prossimità dell'isola di Garibaldi si trasformano in una vera e propria autostrada del mare. In molti superano i quindici nodi, un limite non consentito. E calcano il piede sull'acceleratore. Tra di loro ci sono anche alcuni vip. Che tra uno scherzo e l'altro, tentano di convincere gli uomini in divisa bianca a non firmare l'odiato verbale. Ma il Comandante Simula ha di fronte a se solo il regolamento, ol mare e le sue leggi. E resa fedele fino alla fine, anche di fronte alla faccia di un personaggio forse famoso che è comunque convinto di conquistare l'Arcipelago alla faccia delle regole del buon gusto. Poi ancora qualche verbale e la lunga giornata si conclude. E la bandiera spunta alta sul pennone biaco della Novaro, si può ripiegare per il giorno dopo. Alessandra Deleuchi |