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La Nuova Sardegna"
| 20 agosto 2006
Alloggi dei dipendenti della Marina, tra pochi giorni il primo sfratto
Il primo della lista a 12 anni dall'ultimo sfratto coatto è un ufficiale della Marina in pensione: Franco Di Nocco, dopo poco più di due anni di servizio alla Maddalena è stato trasferito prima a Cagliari e poi a Roma perdendo così il diritto all'alloggio di servizio in via Mirabello, dove verrà sfrattato il 30 agosto con l'intervento della forza pubblica. Un destino che potrebbe toccare anche ad altre famiglie. A forzare la serratura, Carabinieri, ambulanza, medico militare, ufficiale dell'amministrazione e ditta di autotraslochi che svuotandogli l'appartamento ammucchierà i mobili in deposito con spese a carico dello sfrattato che però coscienziosamente ha anticipato l'evento. L'ufficiale, amareggiato per quello che sta per accadere, spiega la situazione per quello che si verrà a creare: "Potrebbe essere normale prassi - dice -, che alla Maddalena dovrebbe essere ripetuta 82 volte, tante sono le revoche in corso per gli assegnatari senza più diritto alla concessione che devono essere sfrattati dagli alloggi di servizio. Fra di essi parecchi sono in pensione da decenni, vedove subentrate nell'assegnazione senza alcun titolo, discendenti ormai alla seconda generazione e vacanzieri che continuano a detenere l'alloggio solo per passarvi le vacanze". "Insomma - prosegue Di Nocco -, tralasciati questi ultimi, se la cosa prenderà avvio, ovvero esecutiva per tutti come prevede il regolamento di gestione degli alloggi di servizio del ministero della Difesa, si creerà una pesante situazione per decine di nuclei familiari che rischiano letteralmente di essere sbattuti in mezzo alla strada". Anche qui le solite differenziazioni all'italiana in quanto gli ultimi ad avere perso il diritto all'alloggio dopo l'emanazione della legge 326-2003, una trentina come l'ufficiale, saranno i primi ad essere sfrattati mentre chi è in pensione o abusivo, da prima dell'emissione di tale legge, per il momento può stare relativamente tranquillo: inseriti in un elenco di alloggi da vendere "cartolarizzati" potrebbero ricevere la la proposta di acquistare l'alloggio ad un valore di gran lunga inferiore al prezzo di mercato. "Così nello stesso stabile - precisa l'ufficiale - fra chi ha perso il diritto all'alloggio c'è chi se ne rimane tranquillo a fiutare l'affare e chi in servizio, se non ottempera all'ingiunzione di sfratto del comandante di Marisardegna, oltre che essere messo in strada potrebbe essere denunciato alla procura militare per disobbedienza agli ordini ricevuti e particolari discrezionalità dell'ammiraglio per disastrate situazioni personali e di servizio a poco servono. Continuano ad essere assegnati appartamenti anche a giovani scapoli e quelli liberati non vengono riassegnati per la mancanza di fondi necessari al loro riadattamento". "Non si vede quindi alcuna necessità di ricorrere a procedure così drastiche - conclude l'inquilino - che cosi come attuate parrebbero solo accanimenti gerarchici amministrativi ad personam estranei ad ogni logica di equità e correttezza". Andrea Nieddu |