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GIOVEDÌ, 15
FEBBRAIO 2007
Zanchetta: «A casa
tutti gli assessori»
Maggioranza in
rivolta, il capogruppo boccia l’operato dell’esecutivo

Poche riche, una lettera riservata, e il
capogruppo della maggioranza, Roberto Zanchetta da il benservito agli
assessori della giunta Comiti.
«In qualità di capogruppo devo intervenire dopo le ultime
riunioni di maggioranza dove è emersa la convinzione unanime che la
situazione venutasi a creare è oramai giunta davanti ad un bivio molto
importante, delicato e difficile, di fronte al quale siamo tutti
chiamati a una serena, profonda, sincera e trasparente critica analitica».
Inizia in questo modo la lettera che Zanchetta ha inviato a tutti gli
assessori e ai consiglieri della maggioranza stessa all’interno della
quale certamente non corre buon sangue. «È arrivato il momento, quindi
di cambiare, anche perché - scrive ancora Zanchetta - è ben chiaro
oramai che l’esecutivo, come da noi stessi nel corso dell’ultima
riunione affermato, dopo 22 mesi di amministrazione, necessita di una
verifica a tutto tondo per intervenire, laddove ve ne fosse bisogno, per
sanare lacune e mancanze che nel tempo, nostro malgrado, si sono
incancrenite».
Sembra infatti che nell’ultima riunione di maggioranza si sia
discusso dell’oggettiva difficoltà di cui ha parlato il sindaco
Angelo Comiti, dove esplicitamente ha chiesto un contributo per essere
messo nelle condizioni di massima serenità analitica. Tutto questo ha
portato Zanchetta a «proporre a tutti gli assessori, di fare un passo
indietro e rimettere il proprio mandato». A suo giudizio questo sarebbe
un gesto di grande sensibilità politico amministrativa in una delicata
fase dell’attività. «Consentire l’azzeramento e la ridistribuzione
delle deleghe - conclude Zanchetta - qualora il sindaco lo ritenesse
giusto e opportuno, permetterebbe a tutta la maggioranza di verificare
la propria solidità, compattezza e tenuta per riprendere, ne sono
certo, con maggior vigore e impegno il proprio cammino che, appare
visibilmente impantanato».
Il fine di Zanchetta è «quello di ridare, agli elettori e alla
comunità tutta, la consapevolezza di essere amministrati da una classe
politica seria che, per il bene del paese, è sempre pronta e capace di
fare una forte e costruttiva autocritica. Anche perché fermarci adesso
consentirebbe di ripartire con quel vigore, quella spinta e quella
carica fondamentali e vitali per il proseguo del nostro mandato».
Intanto, in tarda serata, quasi tutti i consiglieri di
maggioranza, meno gli assessori, hanno presentato un’altra lettera al
sindaco chiedendo anch’essi l’azzeramento della giunta.
Andrea Nieddu
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